Ue, inglesi costretti a pubblicare dettagli su testamenti e immobili

11 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Un progetto di legge in fase di elaborazione a Bruxelles punta a impedire il riciclaggio aziendale di denaro.

Questa legge, informa il Telegraph, costringerebbe i cittadini britannici a rivelare su un registro pubblico informazioni finanziarie private, detenute dalle proprie imprese nei trust o in altri istituti giuridici equivalenti.

L’effetto di questa disposizione, però, potrebbe essere rischioso, in quanto costringerebbe milioni di famiglie a compilare conti elaborati delle loro attività e disposizioni finanziarie, tra cui polizze assicurative, proprietà e testamenti,iscrivendoli in un registro, che potrebbe essere messo a disposizione di qualsiasi membro del pubblico. Insomma questa proposta dell’Ue rischia di minacciare il diritto di una famiglia di mantenere i propri affari confidenziali.

Gli avvocati inglesi e gli esperti fiscali, quindi, sono preoccupati per le potenziali implicazioni che questo tipo di “intrusione” potrebbe provocare. La maggior parte, infatti, è contraria, poiché l’uso di trust o di ciò che l’UE definirebbe come dei “regimi giuridici” è comune in Gran Bretagna e Irlanda, ma non altrove in Europa, per cui operazioni simili in Europa non sarebbero indicate, secondo gli avvocati. L’avvocato Richard Frimston, ad esempio, ha dichiarato che, sebbene il Parlamento europeo ritenga che tutti i trust siano negativi e progettati per aiutare gli evasori fiscali, in realtà sono comunque parte integrante del diritto inglese e sono indispensabili per la maggior parte delle transazioni quotidiane.