Bocciatura Ue: come potrebbe cambiare la manovra

23 Novembre 2018, di Alberto Battaglia

Il ministro agli Affari europei, Paolo Savona, che avrebbe definito insostenibile l’attuale manovra economica bocciata dalla Commissione Ue, ha preparato un piano di modifica in grado di rendere più digeribile politica economica del governo.

Secondo quanto risulta da indiscrezioni raccolte da Start Magazine, il ministro Savona punterebbe non tanto a ridurre il disavanzo previsto, quanto a rimodulare le spese in modo che la componente dedicata agli investimenti, quella ritenuta più utile per la competitività del Paese, riceva più risorse a discapito delle spese correnti.

A quest’ultima categoria rientrano sia il reddito di cittadinanza sia la finestra di pensionamento anticipato nota come “Quota 100”. Questa strategia era stata già delineata da Giorgio La Malfa, figura storica della politica del partito Repubblicano e amico stretto dello stesso Savona (le cui affinità con il Pri sono note).

“Il problema non è solo –anzi non è più- il fatto che l’Italia viola i limiti previsti dall’Europa, ma quello che praticamente nessuno crede che la politica del governo sia in grado di contrastare il rallentamento dell’economia e di tenere il deficit sotto controllo. […] Del resto, nessuno nel governo sostiene che l’Italia stia ripartendo. Quindi, nell’interesse dell’Italia, bisogna cambiare immediatamente rotta”, ha scritto La Malfa, intervenuto sul Qn.

Aumentare la spesa per investimenti mantenendo il bilancio sotto controllo vuol dire ridurre le spese correnti. Cioè riscrivere integralmente la manovra. Ma è proprio su questo che sta emergendo il problema politico in seno alla maggioranza, perché non vi è accordo sugli investimenti e forse neppure sulla correzione della spesa corrente”.

Compreso il principio, dunque, la partita in corso nella riscrittura della manovra sarà sulle modalità con le quali le spese correnti verranno ridotte – con probabili contese fra Lega e M5s sulle componenti più sacrificabili del programma. Nel frattempo il vicepremier, Matteo Salvini, ha smentito che Paolo Savona possa rassegnare le dimissioni: “Solo gossip e retroscena. Paolo Savona resta un asse portante di questo Governo”.