Ue: fascismo è tornato ma élite fanno finta di nulla

12 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – La parola tedesca Vergangenheitsbewältigung viene generalmente tradotta in inglese come “superare il passato” e ha origine nell’ex Germania Ovest. La Germania ha sempre fatto suo, specie nel dopoguerra, questo principio, educando la popolazione a superare il passato che per i tedeschi significa superare il periodo nazista e se il paese di Frau Merkel c’è riuscito bene, la stessa cosa non si può dire in altri paesi Ue in cui molti cittadini glorificano apertamente il nazismo.

Alla fine dello scorso anno la Russia ha proposto una risoluzione alle Nazioni Unite sollecitando il mondo ad unirsi per condannare la glorificazione del nazismo in tutte le sue forme. La sezione 4 della risoluzione è particolarmente cruciale. In essa si legge:

“Esprimiamo profonda preoccupazione per la glorificazione, in qualsiasi forma, del movimento nazista e del neo-nazismo e delle SS che erigono monumenti e memoriali, realizzano manifestazioni pubbliche in nome della glorificazione del passato nazista… “.

E’ scontato pensare che oggi nel 2016 tutte le nazioni abbiano sostenuto tale risoluzione, invece così non è. La risoluzione proposta arriva in un momento in cui uomini e donne, giovani e vecchi, hanno marciato per le strade di Riga in onore di quei lettoni che hanno combattuto per Hitler nelle SS, un evento regolarmente autorizzato dalle autorità e perciò provoca sdegno e preoccupazione. La risoluzione è stata votata nell’Assemblea Generale e la maggior parte degli Stati europei si sono astenuti dal voto, tra cui la Gran Bretagna – il paese di nascita di Winston Churchill – ma tre voti forse sono quelli più sorprendenti e si tratta di Ucraina, Canada e Stati Uniti, che hanno votato contro.

Visto il disastro politico dell’Ucraina, non c’è da meravigliarsi che una nazione che armi fascisti per uccidere i civili non voglia associarsi a combattere proprio il fascismo. Ad essere inquietanti sono i voti contrari degli altri due paesi, Canada e Stati Uniti, i due paesi che hanno combattuto contro il regime di Hitler nel 1940 nella coalizione antifascista. E nonostante questo loro passato glorioso, oggi hanno votato contro una risoluzione che condanna il fascismo. Gli americani perché – secondo loro – la risoluzione mina la libertà di espressione e di parola, mentre per quanto riguarda il Canada, è un fatto poco noto che, dopo essere stato sconfitto da parte dell’Armata Rossa, un buon numero di nazisti in Ucraina è fuggito in Canada e da allora la lobby ucraina in Canada è diventato un cardine di estrema destra e i governi canadesi hanno permesso a questi gruppi di plasmare la politica estera. Per superare il passato, si deve fare i conti con esso. In altre parole, il mondo deve far suo il “Vergangenheitsbewältigung”.

 

Fonte: theduran.com