Ex ministro Finanze greco: “Tempesta perfetta in estate”

15 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Era stato il ministro delle Finanze greco durante uno dei più difficili momenti per l’intera Unione Europea, agli inizi della crisi che nel 2011 aveva messo a repentaglio la sopravvivenza dell’euro: George Papacostantinou, oggi, osserva con la stessa preoccupazione l’avanzamento degli eventi. Quest’estate la politica dovrà fronteggiare “una tempesta perfetta”, dichiara l’ex ministro durante una conferenza del Financial Times tenutasi ieri a Londra, i cui elementi saranno il ritorno della questione del debito greco unita alla crisi dei migranti.

“Non penso che noi o l’Unione Europea nel complesso abbia imparato dai seri errori del passato”, il peggiore dei quali, secondo Papacostantinou, è l’eccessiva mole di tempo che ogni volta occorre all’Europa per maturare una decisione: “I ritardi costano molti soldi”.

Dopo diversi piani di salvataggio, accompagnati a dure riforme di austerity, la sostenibilità del debito greco resta una chimera; sei anni dopo l’inizio della crisi del debito greco è lo stesso Fondo monetario internazionale (uno dei soggetti creditori, parte della famosa Troika) a definire “altamente insostenibile” l’indebitamento di Atene, invitando al “perdono” i partner che avevano preso parte al bailout. Non solo, la stessa direttrice del Fmi ha chiaramente ammesso che i risultati recessivi delle politiche economiche “suggerite” alla Grecia sono stati sottovalutati, ammettendo dunque gli errori del passato. Ma le scadenze del debito per Atene si avvicinano e rispettare gli impegni sarà assai arduo.

“Stiamo pagando per i nostri errori”, prosegue Papacostantinou, “Potremmo essere di fronte a un’altra tempesta perfetta, con la crisi dei rifugiati e il fatto che i negoziati sul debito non sono conclusi”.

Fonte: Business Insider