Ue: bocciato accordo commerciale che minacciava liberta’ della rete

4 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – Il parlamento europeo ha definitivamente respinto il trattato di anticontraffazione Acta, impedendo che questo accordo internazionale controverso, che secondo i detrattori minaccia le libertà individuali e in particolare quelle degli utenti di internet, venga ratificato dall’Unione europea. E’ stata la prima volta che il parlamento ha esercitato le sue nuove competenze in materia di trattati commerciali internazionali: 478 deputati hanno votato contro Acta, 39 a favore e 165 si sono astenuti.

Sono molto felice che il parlamento abbia deciso di seguire la mia raccomandazione di respingere Acta”, ha affermato il relatore David Martin (gruppo S&D) dopo il voto. Tuttavia, ha aggiunto il relatore, l’Ue deve trovare vie alternative per proteggere la proprietà intellettuale. “Sosterrò sempre le libertà civili rispetto alla protezione del diritto di proprietà intellettuale “, ha aggiunto.

Durante la discussione su Acta, il parlamento è stato oggetto di una pressione diretta e senza precedenti da parte di migliaia di cittadini europei che hanno chiesto la bocciatura le testo, con manifestazioni per strada, e-mail ai deputati e telefonate ai loro uffici. Il parlamento ha anche ricevuto una petizione firmata da 2,8 milioni di cittadini di tutto il mondo che chiedeva la stessa cosa.

L’accordo Acta, che è stato negoziato tra Ue, Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Messico, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del sud e Svizzera, è stato concepito per rafforzare l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale. Il voto di mercoledì significa che né l’Ue né i suoi Stati membri potranno far parte dell’accordo.

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