Ue bocciata da S&P, non ha più la tripla A

20 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI)- L’agenzia Standard & Poor’s ha revocato il rating “AAA” – il migliore della sua classifica – che attribuiva finora all’Unione Europea, sottolineando che le discussioni sul bilancio tra Paesi membri sono diventate sempre più aspre.

Il rating del credito dell’Ue è stato abbassato di un livello, ad “AA+”, con un outlook “stabile”, cosa che implica che “S&P” non intende modificarlo di nuovo a medio termine.

Il Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, ha criticato la decisione dell’agenzia sulla qualità di credito a lungo termine del blocco a 28. “La Commissione non è d’accordo con Standard & Poor’s. Tutti gli Stati membri hanno sempre fornito il loro contributo al bilancio in modo pieno e puntuale, anche durante la crisi”.

I funzionari europei, per la verità, si lamentano delle decisioni prese dalle agenzie di rating americane fin dai tempi del caos subprime, durante il quale il giudizio sulla banca di investimento Lehman Brothers è stato colpevolmente mantenuto invariato a Tripla A anche pochi giorni prima del crac della banca.

Le agenzie, ricorda l’inviato de L’Economist a Bruxelles, sono accusate di aver sottostimato la capacità dell’Eurozona di resistere al periodo peggiore della crisi nel 2011 e 2012.

La decisione di S&P potrebbe portare a un incremento dei tassi di interesse che Irlanda e Portogallo dovranno pagare per ricevere prestiti dall’esterno e in particolare dal Fondo ESM, il meccanismo di Stabilizzazione finanziaria europea, fratello minore dell’EFSF (European Financial Stability Facility).