“Ue ancora in pericolo”

22 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Messaggi in chiaroscuro dal presidente della Banca europea degli investimenti, Werner Hoyer sul quadro economico dell’Ue. Da un lato “i dati macroeconomici stanno migliorando, nonostante le critiche, i deficit calano, e grazie agli sforzi fatti migliorano i costi del lavoro. Tutto questo a seguito dei sacrifici fatti, io credo giustamente, dai cittadini”, ha detto durante un incontro organizzato a Roma dall’ambasciata di Germania.

D’altra parte però “siamo ancora in una fase di pericolo – ha proseguito – in cui i mercati hanno bisogno di ritrovare sicurezza, e per questo servono progetti credibili e convincenti”. E se per l’immediato ci sta il problema dell’elevata disoccupazione, ma anche quello della frammentazione dei mercati finanziari europei, più a lungo termine si pongono sfide di fondo all’Ue, come quella demografica: “tra pochi decenni l’Europa avrà solo il 5 per cento della popolazione mondiale”.

In generale secondo Hoyer “non si può andare avanti con l’integrazione bancaria senza procedere anche sul fronte dell’integrazione politica”. Il capo della Bei ha respinto le tesi pessimistiche “non dobbiamo lasciarci influenzare” da queste ipotesi; anzi “sono convinto che traalcuni anni nell’area euro saremo molti di più”.

Nel corso di quest’anno la Banca europea degli investimenti intende aumentare di quasi un terzo le sue attività in Italia: da 6,2 a 9 miliardi di euro. Lo ha annunciato Hoyer, ricordando che in un certo senso l’Italia “è la nostra ragion d’essere” in quanto la stessa Bei è stata istituita con il Trattato di Roma nel 1957. “Abbiamo una struttura molto snella ma il nostro centro maggiore è quello in Italia”, ha spiegato Hoyer. E, vista l’attuale fase di difficoltà dell’economia, “ampliamo molto l’attività in Italia della banca, da 6,2 miliardi a 9 miliari durante l’anno”. (TMNEWS)