Ue a Italia: impronte migranti anche con la forza

15 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA(WSI) -Nuovo monito dell’Unione europea all’Italia, questa volta sulla crisi dei migranti.

Secondo un rapporto della Commissione Ue visionato dall’Ansa, Bruxelles ha chiesto a Roma di accelerare per inquadrare legalmente “le attività degli hotspot, al fine, in particolare, di permettere l’uso della forza per la raccolta delle impronte e prevedere di trattenere più a lungo i migranti che oppongono resistenza”.

Il rapporto prosegue:

“Malgrado i sostanziali incoraggiamenti” della Commissione “solo uno dei sei hotspot designati è pienamente operativo, a Lampedusa. La Commissione si aspetta che altri due centri, Pozzallo e Porto Empedocle siano aperti a giorni”.

Intanto, stando a fonti del Viminale, al termine dell’incontro con il commissario Ue Dimitris Avramopoulos alla presentazione del suo libro, il ministro degli Interni Angelino Alfano avrebbe detto sì alla bozza della Commissione sui migranti, “ma con rimpatri. La linea italiana è che hotspot, delocation e rimpatri vadano insieme”.

Da parte sua il Commissario Ue ha detto:

Sulla gestione dei migranti “non ci sono tensioni fra Europa e Italia, questa procedura è iniziata due anni fa” e rileveremo “in breve periodo la situazione reale”.