Ucraina impone altri controlli di capitale, proibito cromprare oro

5 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

KIEV (WSI) – Con l’obiettivo di stabilizzare la divisa nazionale in caduta libera, l’Ucraina ha imposto nuove restrizioni amministrative nelle operazioni di cambio, vietando ad esempo il prelievo di dividendi percepiti su investimenti all’estero e limitando l’acquisto di oro e di divise straniere sui mercati interni.

La risoluzione resterà in vigore fino al 3 giugno. I divieti imposti in precedenza non avevano mai riguardato i dividendi di titoli scambiati sui mercati finanziari.

Inoltre la banca centrale del paese in piena crisi economica e impegnata in un conflitto sanguinolento contro i ribelli filo russi nell’est del paese, ha introdotto nuovi limiti alle operazioni delle banche sul mercato interbancario.

Nello specifico saranno proibite tutte le operazioni di intercambio superiori ai 10 mila dollari. Sui mercati finanziari gli istituti di credito non potranno usare gli strumenti derivati legati alle valute.

La banca ha vietato anche l’acquisto di oro per ammontari superiori ai 125 dollari (3 mila hryvnie) e il trasferimento di valute all’estero per somme che oltrepassino i 625 dollari (15 mila hryvnie).

Non serve essere un genio in economia per intuire che l’imposizione di controlli di capitale sull’oro e sui cambi è un segnale di estrema debolezza. La situazione attuale ricorda quella del Venezuela.

I gruppi importatori saranno sottoposti a intense pressioni. Le attività di import si ridurranno e le merci non saranno più esposte nei negozi, perché non ci sarà più merce importata di cui parlare.

L’unica speranza del governo di Kiev appoggiato dalle forze occidentali è ricevere una nuova tranche di prestiti dal Fmi.

(DaC)