Ubs: “volatilità mercato non spaventi, azionario resta miglior investimento”

14 Gennaio 2019, di Mariangela Tessa

La volatilità dei mercati non deve essere deterrente. L’azionario resta il miglior investimento per l’anno in corso,  indipendentemente dalla propria propensione al rischio.  Parola di Mark Haefele, Global Investment Officer presso UBS Global Wealth Management, secondo cui, nonostante le incertezze, ci sono ancora buoni margini di redditività da fare nel mercato azionario.

“Il periodo da 18 mesi a 6 mesi prima di una recessione è spesso quando si ottengono rendimenti più alti, perché è quando le economie accelerano”, ha detto Haefel oggi in occasione del forum UBS Wealth Insights di Singapore, specificando per quest’anno le atteso sono per un rialzo globale dell’azionario nella forchetta tra il 12 e il 15%.

Una prova è già arrivata, guardando quello che è successo nelle ultime settimane. Gli investitori avrebbero perso un rally del 10% se avessero venduto le loro partecipazioni alla vigilia di Natale, quando le azioni degli Stati Uniti hanno subito un forte sell-off. Inoltre, non è probabile che si verifichi una recessione quest’anno, quindi i guadagni delle società hanno spazio per crescere, anche se a un ritmo più lento rispetto a prima, ha detto.

Haefel ha detto che UBS mantiene il racing sovrappesare sui titoli azionari globali. E ha aggiunto che gli investitori dovrebbero diversificare le loro partecipazioni azionarie al di fuori del loro mercato nazionale per evitare una sovraesposizione a rischi particolari.

In Asia, ad UBS piacciono la Cina, Singapore, la Corea del Sud e l’Indonesia. La banca non ama invece i mercati di Hong Kong, Taiwan, Malesia e Filippine.