Turismo nello spazio, i big di internet puntano sulla space economy

26 Maggio 2021, di Mariangela Tessa

Turismo nello spazio, i big di internet puntano sulla space economy

Fare un giro nello spazio e magari scattare qualche foto della Terra, oppure della Luna, non sarà più solo frutto della fantasia di romanzieri e registi cinematografici. Sono almeno tre società, SpaceX, BlueOrigin e Virgin Galactic, in corsa per assicurarsi un posto di primo piano nel settore del turismo spaziale.
Un settore che, secondo le stime di Morgan Stanley, potrebbe valere 1.000 miliardi di dollari di valore entro il 2040.

Turismo nello spazio: SpaceX di Elon Musk

Nella corsa spaziale un posto di primo piano è occupato da Space X  Elon Musk. Tra le tre compagnie spaziali è quella più avanti rispetto al progetto di inviare turisti nello spazio. A inizio maggio la capsula Crew Dragon di SpaceX ha fatto ritorno sulla terra dopo 167 giorni, la missione è la più lunga mai realizzata da una compagnia americana.

“Porterò l’uomo su Marte con SpaceX, ma qualcuno all’inizio probabilmente morirà”ha dichiarato Musk, in conversazione su Youtube con Peter Diamandis, fondatore della X Prize Foundation, organizzazione nata per promuovere innovazioni tecnologiche in vari campi, tra cui quello spaziale. Secondo le previsioni della NASA non sarà possibile calpestare il suolo marziale prima del 2033, ma Musk ha in progetto di esplorare il Pianeta Rosso entro il 2026

Blue Origin di Jeff Bezos

Blue Origin, l’azienda spaziale di Jeff Bezos, ha annunciato che è pronta ad aprire la vendita di biglietti per  viaggi turistici suborbitali sulla sua navicella New Shepard, inaugurando una nuova era di viaggi spaziali commerciali privati. La compagnia sta pianificando il decollo del suo primo volo con equipaggio il 20 luglio.

Secondo Reuters, su stime del 2018, i passeggeri dovrebbero essere pronti a sborsare almeno 200.000 dollari per la passeggiata La capsula New Shepard di Blue Origin  è progettata per  sei passeggeri – una finestra per ciascuno – a oltre 100 km di altitudine nello spazio suborbitale, provare il brivido dell’assenza di gravità, anche se per pochi minuti,  e vedere la curvatura della Terra prima che la capsula rientri e apra il  paracadute. Celebrità e miliardari potrebbero essere i primi turisti spaziali, ma fonti del settore si aspettano che Blue Origin  includa nella sua strategia anche opere filantropiche sui biglietti.

Virgin Galactic di Richard Branson

Anche Virgin Galactic del miliardario Richard Branson punta a portare, con SpaceShipTwoplane, clienti privati nello spazio dal 2022 e un primo volo con lo stesso Branson a bordo è previsto per quest’anno. Le prenotazioni, da 250mila dollari, sono aperte ma il prezzo finale non è stato ancora rivelato.