Trump torna ad attaccare la Fed, vuole taglio tassi di 50 punti base

3 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Donald Trump torna ad attaccare la Fed. Al presidente americano non basta che la banca centrale statunitense stia riducendo il proprio bilancio e fermato gli aumenti dei tassi di interesse – due azioni fondamentali che la Casa Bianca ha chiesto ripetutamente,  Trump vuole un taglio del costo del denaro di 50 punti base, che cancelli così i due rialzi dei tassi dell’ultimo scorcio dell’anno scorso che lui aveva pubblicamente denunciato.

Come ha riferito il quotidiano “Wall Street Journal”, in diverse riunioni della settimana passata, Trump non ha nascosto l’insofferenza nei confronti del presidente Jerome Powell.

Il presidente, parlando con senatori, sostenitori e ai membri del personale repubblicano , ha dichiarato che se non fosse stato per gli aumenti passati dei tassi imposti dalla Banca centrale, i risultati economici e l’andamento del mercato azionario sarebbero stati più alte e il deficit degli Stati Uniti sarebbe aumentato di meno.

Trump avrebbe poi ricordato come, in una telefonata a marzo con lo stesso capo della Fed, gli abbia detto di non riuscire “a sbarazzarmi di te”. Trump avrebbe poi incolpato il segretario del Tesoro, Steven Mnuchin per avergli suggerito Powell a capo della Banca centrale.