Trump, per la prima volta, conferma: “lascerò la Casa Bianca”

27 Novembre 2020, di Mariangela Tessa

Per la prima volta dal giorno delle elezioni Usa, ovvero lo scorso 3 novembre, il presidente americano in carica Donald Trump ha annunciato che se il collegio elettorale degli Stati Uniti, che si riunirà il prossimo 14 dicembre, certificherà la vittoria alle elezioni di Joe Biden lascerà la Casa Bianca.

“Certamente lo farò… certamente lo farò, e voi lo sapete” ha detto ieri durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, in cui il tycoon ha spiegato che sarebbe difficile per lui concedere la vittoria a Biden in base alle attuali circostanze, insistendo che le “elezioni sono state una frode”.

Il presidente Usa si è quindi rifiutato di rispondere alla domanda se parteciperà alla cerimonia di giuramento di Biden. Trump si è limitato a dire di avere già una risposta sulla sua presenza all’Inauguration day ma di non volerla rivelare al momento.

Per Trump dunque si avvicina lentamente l’ammissione della sconfitta. Potrebbe non farlo mai esplicitamente ma ha iniziato a farlo nella pratica, accettando, già in avvio di questa settimana, la partenza del processo ufficiale per la transizione di governo.

D’altronde tutti gli stati in cui i due candidati avevano mostrato margini di vittoria ridotti, come la Pennsylvania, il Michigan e la Georgia, hanno ormai certificato il risultato del voto e confermato la vittoria di Biden. Allo stesso tempo, il comitato elettorale di Trump, inoltre, ha perso la gran parte delle sue battaglie legali, dismesse o abbandonate per mancanza di prove o perché giuridicamente troppo deboli.

Le prossime tappe

Dopo il 14 dicembre, per Trump la partita sarà definitivamente persa.  In quella data i grandi elettori che compongono il Collegio elettorale si riuniranno per esprimere il proprio voto per il candidato alla presidenza e alla vicepresidenza. Il risultato della votazione, poi, dovrà essere trasmesso a Washington entro il 23 dicembre.

Il 6 gennaio, il Congresso riunito in sessione plenaria conterà formalmente i voti dei grandi elettori e certificherà definitivamente il vincitore.