Kavanaugh, vittoria chiave per Trump: influenzerà Corte Suprema per almeno una generazione

8 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

E’ stato confermato al Senato  con il margine più risicato della storia americana, 50 voti a favore contro 48 contrari, Brett Kavanaugh,  il giudice scelto da Trump, su cui pendono accuse di molestie sessuali.

A mettersi contro il giudice della Corte Suprema americana Christine Blasey Ford, professoressa di psicologia a Stanford che aveva accusato Kavanaugh di abusi sessuali quando i due erano liceali. Una testimonianza quella della Ford che aveva spinto il  Senato a rinviare la nomina del giudice voluto da Trump e a chiedere un supplemento d’indagine all’Fbi. Un’indagine durata circa una settimana e alla fine della quale quasi tutti i senatori repubblicani hanno detto di non aver trovato nei dossier dell’Fbi alcuna prova della colpevolezza di Kavanaugh la cui nomina a giudice della Corte Suprema è stata così ratificata dal Senato.

Una vittoria per Trump nell’ultimo mese di campagna elettorale in vista del 6 novembre, data delle legislative di mid-term. L’opinione pubblica si è divisa e molti i manifestanti che hanno cercato di ostacolare e interrompere il voto gridando “vergogna” in aula, mentre all’esterno il Campidoglio era assediato dai contestatori. Per i democratici si tratta di una sconfitta cocentissima, ma sperano che la nomina di Kavanaugh aumenti l’affluenza al voto di donne e giovani soprattutto, che potrebbero fare la differenza e consegnare ai democratici il controllo del Senato. Ma è Donald Trump il vero vincitore visto che riesce in qualcosa che non era riuscito a nessun presidente repubblicano del passato recente, ossia nominare due giudici decisamente conservatori come Kavanaugh e, prima di lui, Neil Gorsuch, influenzando quindi la Corte per almeno una generazione.

Lodo il Senato Usa e mi congratulo per la conferma del nostro ‘grande nominato’, il giudice Brett Kavanaugh, alla Corte suprema degli Stati Uniti. Oggi stesso firmerò la nomina e lui giurerà ufficialmente. Molto eccitante!

Così su Twitter il presidente Donald Trump.  Ironia della sorte il  primo caso che Brett Kavanaugh potrebbe trovarsi ad affrontare alla Corte Suprema potrebbe riguardare proprio l’amministrazione Trump. Secondo i media americani, il Dipartimento di Giustizia si appresta a rivolgersi alla Corte per chiedere che vengano bloccate le deposizioni del segretario al commercio Wilbur Ross e del responsabile dei diritti civili del Dipartimento guidato da Jeff Sessions.