Trump non ha pagato tasse per 18 anni

3 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – A quasi un mese dalle elezioni presidenziali Usa, una nuova bufera si abbatte sulle ambizioni presidenziali del candidato repubblicano Donald Trump, accusato di presunta evasione fiscale.

Il New York Times ha pubblicato la dichiarazione dei redditi del ricco magnate dell’immobiliare dell’anno 1995. Dai documenti, ottenuti da una fonte anonima, emerge che Trump, per quanto dichiarato avrebbe potuto non pagare un dollaro di tasse al fisco americano per 18 anni.

Nel documento sono indicati i risultati deludenti dei suoi affari in quel periodo: grazie alla normativa fiscale Usa, dichiarando perdite per 916 milioni di dollari Trump avrebbe potuto evitare di pagare tasse fino al 2013. Si tratta di una somma enorme che il tycoon avrebbe potuto tranquillamente spalmare sulle dichiarazioni degli anni successivi.

Trump ha risposto a chi lo ha sin qui criticato per essersi rifiutato di rendere pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi che lo farà solo se prima la sfidante Hillary Clinton renderà pubbliche le email che ha cancellato. Clinton è rea di aver dirottato le email professionali sulla sua posta elettronica personale, violando così le norme sulla cyber sicurezza americane. A posteriori l’ex First Lady ha ammesso di aver commesso un errore.

Pur non avendo nulla di illecito sulla carta, la condotta fiscale di Trump mette in cattiva luce il magnate in un momento critico della campagna elettorale che lo vede opposto alla Democratica Clinton. Trump ha perso terreno nei sondaggi dopo il primo dibattito televisivo tra i due sfidanti principali alla presidenza, che secondo gli analisti e commentatori è stato vinto dall’ex Segretario di Stato.

Marc E. Kasowitz, l’avvocato del controverso e vulcanico imprenditore newyorchese, che l’autorevole editorialista Martin Wolf sul Financial Times ha definito un “debitore aziendale seriale” senza esperienza in politica, ha inviato una lettera di protesta al giornale newyorchese, criticandolo per la pubblicazione illegale dei documenti fiscali.