Tria: “spread a 320 insostenibile, ma nessun piano B”

25 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

“Credo che la Commissione Europea debba spiegare perché boccia una manovra, perché ha chiesto di fare un altro bilancio. Per ora non ci sono dei motivi, perché pensiamo che la manovra sia corretta. È corretta perché il contesto economico è cambiato da giugno ad oggi. Credo che un Governo si deve muovere seriamente nel contesto in cui opera: mi fa pensare che dobbiamo avere questo tipo di manovra espansiva”.

Così il ministro dell’economia Giovanni Tria nel salotto di Porta a Porta, ospite di Bruno Vespa,  specificando che

“la lettera dell’Unione europea sulla manovra mi ha lasciato in alcuni punti sorpreso e perplesso per alcune valutazioni superficiali. Forse è stata scritta un po’ in fretta. Vengono criticati negativamente punti che nella manovra non ci sono, forse li hanno letti sui giornali”.

Parlando dell’impennata dello spread delle ultime settimane, il ministro dell’Economia Giovanni Tria non nasconde le sue preoccupazioni:

“E’ chiaro che questi livelli (il differenziale Btp/Bund ha chiuso mercoledì a 321 punti base) pongono un problema al sistema bancario e, in particolare, alle banche più deboli”.

Alla domanda se il Governo sia disposto a cambiare la Legge di bilancio nel caso la situazione dei mercati peggiori e la Ue la bocci definitivamente, Tria chiarisce:

“Non è questione di essere disposti o non disposti, ci sono delle incertezze, i mercati devono credere alla Manovra. Monitoreremo quello che accade con analisi razionali e decideremo come fare, per ora non ci sono elementi nuovi”, ha aggiunto. “Non ho nessun piano B, il Mef controlla ed è pronto a intervenire”.