Tria al test nomine: scontro governo su dg del Tesoro

9 Luglio 2018, di Alberto Battaglia

La Lega e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sono d’accordo nell’indicare la figura di Alessandro Rivera come futuro direttore generale del Tesoro. Già responsabile di via XX Settembre per il settore bancario-finanziario, Rivera sarebbe l’uomo giusto per affiancare Tria per la fase di transizione all’unione bancaria europea.

Il M5s, tuttavia, preferirebbe indicare una personalità slegata dalla passata gestione dem del ministero, i cui funzionari sono ancora in buona parte espressione del dicastero Padoan. Lo stesso Rivera è stato collaboratore del precedente ministro dell’Economia, in particolare sui dossier legati al sistema bancario. Il nome più gradito ai Cinque Stelle, scrive Il Giornale, sarebbe invece quello di Antonio Guglielmi, dg di Mediobanca.

Quest’ultimo dovrà affrontare le sfide sulla futura unione bancaria Ue, che porterà con sé nuovi adempimenti e nuove sfide: per questo si ritiene necessario affiancare il ministro, in occasione degli Ecofin, con un dg esperto dell’argomento.

In seguito dovrà essere indicato il nome a capo della Cassa depositi e prestiti, che, secondo i piani di governo, dovrebbe essere utilizzata anche come braccio attivo negli investimenti pubblici. Qui il nome indicato dagli azionisti di minoranza, per la presidenza, è quello dell’ex banchiere Massimo Tononi.

L’amministratore delegato di Cdp, invece, sarà indicato dal Mef (l’azionista di maggioranza): le figure in lizza sono quelle di Marcello Sala, ex Intesa Sanpaolo, e di Dario Scannapieco, vicepresidente esecutivo della Banca europea degli investimenti.