Wall Street in cerca di direzione, dopo delusione occupazione

6 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Wall Street apre i battenti debole,  dopo la diffusione del report occupazionale Usa:  ad aprile sono stati creati 160.000 posti di lavoro, sotto le stime per 205.000 e sui minimi dello scorso settembre. Il tasso di disoccupazione e’ rimasto come previsto al 5% e i salari orari sono saliti dello 0,3%, in linea alle attese. Resta da capire cosa fara’ la Fed nella riunione di giugno. Il mercato non si aspetta una stretta d’estate, che ieri James Bullard (Fed di St. Louis) e Robert Kaplan (Fed di Dallas) non hanno escluso.

Nelle prime battute, il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq si muovono nervosamente intorno alla parita’.

Una buona nota sul mercato del lavoro Usa è arrivata da Goldman Sachs che, in un report diffuso nella giornata di ieri, ha scritto di prevedere che gli Stati Uniti torneranno in una condizione di piena occupazione entro la fine dell’anno.

Facendo il punto della situazione dell’economia Usa William Lee, responsabile della divisione di economia del Nord America presso Citigroup, sottolinea invece che sta diventando sempre più difficile conciliare un contesto di crescita solida dell’occupazione con uno di debole crescita economica (come quello attuale) e teme che, di conseguenza, anche il mercato del lavoro inizierà a rallentare.

“L’incertezza a cui fa fronte la nostra economia, in questo momento, è elevata anche per gli eventi politici di questa estate, sia qui che all’estero (riferimento a referendum sulla Brexit, elezioni in Spagna, poi elezioni Usa), e quello che noi non conosciamo è il modo in cui i mercati reagiranno a questa incertezza”.

A tal proposito, un sondaggio stilato congiuntamente da Cnbc e Moody’s Analytics Rapid Updare riporta che in media gli economisti prevedono una crescita del Pilm in media, del 2,1% nel secondo trimestre, successiva a una espansione dello 0,7% circa appena del primo trimestre.