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Per Capital Group i colossi Usa sono ben posizionati per resistere a un’economia globale più debole nel breve e nel medio termine
Gli analisti di Generali fissano la valutazione del S&P 500 entro fine anno nel range 3.200–3.350. “Per la valutazione dell’indice S&P 500 ci basiamo sul metodo dell’average risk premium riscontrato nel secolo scorso e sui dati del sito Shiller, restingendo i periodi considerati a quelli di bassa inflazione. Per definire il valore obiettivo valutiamo sia
A cura di Alessandro Tentori, CIO di AXA IM ItaliaDi solito Babbo Natale porta bene ai mercati, ma il dicembre dell’anno scorso si è rivelato uno dei peggiori della storia. Cosa dobbiamo aspettarci stavolta dopo il rally di ottobre? E come possiamo dormire sonni tranquilli anche nel caso di scossoni di Borsa? Il segreto è diminuire la
La controversia commerciale tra Stati Uniti e Cina ha drenato la crescita dell’economia globale. Le banche centrali stanno lavorando a stimoli monetari per rendere l’atmosfera più favorevole e prevenire gravi cadute, pur non avendo in mano gli strumenti necessari per compensare completamente queste tensioni. Ci aspettano giorni migliori? Il dibattito sulla ripresa globale è di
Secondo quanto emerso dal sondaggio Ubs sul sentiment degli investitori gli investitori americani risultano più cauti della media globale
Secondo Unigestion, per le azioni Usa “la direzione è chiaramente cambiata dopo la riforma fiscale”, dati sul terzo trimestre saranno cruciali
Le banche si salvano ma è finita la stagione dei grandi numeri.
Uno studio del Pomona college ha scoperto che le azioni la cui sigla (ticker) è dotata di senso proprio hanno battuto il mercato fra 2006 e 2018
Attualmente Wall Street sta cavalcando uno dei rally più lunghi della sua storia grazie al forte rialzo messo a segno dai titoli del comparto tecnologico
Per gli analisti di Goldman Sachs, la corsa dello S&P 500 è vicina al capolinea. Dopo il +19% segnato da inizio anno, per gli esperti della banca d’affari Usa c’è poco spazio per un ulteriore rally. E questo perché l’indice benchmark americano è ormai vicino al suo fair value. “La strada che ha di fronte