Recovery Fund - pagina 5

Il Recovery Fund è uno degli strumenti creati dall’Unione Europea per consentire agli stati membri di fare fronte all’emergenza economica legata all’epidemia di Coronavirus.

Nato da una proposta francese sarà d’aiuto a tutti i paesi dell’Eurozona e verrà finanziato tramite la raccolta di liquidità prodotta dall’emissione di particolari obbligazioni denominate Recovery Bond.

Il piano complessivo è stato battezzato con il nome di Next Generation EU e consentirà alla Commissione europea di utilizzare il suo solido rating creditizio per prendere in prestito dai mercati finanziari le adeguate risorse finanziarie a tassi di interesse particolarmente vantaggiosi che saranno destinate ai Paesi Ue che ne faranno richiesta.

All’Italia spetta la fetta più grande di questi aiuti, pari a 209 miliardi di euro. Di questi 127 miliardi di euro saranno concessi sotto forma di prestiti e 92 miliardi saranno a fondo perduto.
Questi fondi saranno indirizzati attraverso i programmi Ue e ripagati in un arco di tempo lungo attraverso i futuri budget Ue non prima del 2028 e non dopo il 2058 secondo quanto definito da accordi preliminari decisi dalla Commissione Ue.

L’impatto sull’economia italiana

Bankitalia ha disegnato più scenari che, a seconda dell’ammontare delle risorse utilizzate e dal grado di efficienza degli investimenti realizzati, ipotizzano un beneficio per l’economia italiana compreso tra l’1,5 e il 3% entro il 2025.

Le tempistiche del Recovery fund

Il Recovery fund distribuirà ai Paesi europei le risorse tra il 2021 e il 2023 e resterà in vita fino al 2026.
Il 70% degli aiuti dovrà essere impiegato nel 2021 e 2022 mentre il restante 30% nel 2023.

Le risorse saranno erogate in tranche, in base all’effettiva realizzazione degli investimenti d parte dei singoli Stati, sotto la supervisione della Commissione Europea.
I singoli Paesi possono porre eventuali obiezioni e frenare l’avanzamento del piano in un altro Paese. Questo però non dovrebbe costituire un formale potere di veto per il singolo Stato membro.

Il rimborso dei fondi presi a prestito inizierà a partire dal 2027.