Materie prime pagina 37
Sotto la pressione di investitori e azionisti, il gigante minerario ha varato aumento di capitale e fornito dettagli sulle solitamente segrete attività di trading.
I titoli del colosso minerario rimontano dopo il disastroso -30% di inizio settimana e il -84% dall’esordio in Borsa 4 anni fa. Note positive di JP Morgan e Citigroup.
Il contagio è partito. Maggiore rischio sistemico viene da un’altra azienda che, grande quanto il colosso anglo australiano, deve fare i conti con debito monstre.
Ftse MIB in calo ma sopra 20.700 dopo fiducia economica Eurozona. Asia in gravi difficoltà, ai minimi di 3 anni e mezzo. Glencore sull’orlo del crac.
Titoli Noble vanno ko. Nave anglo australiana sta affondando. Rischio di crac societario, ma gli analisti della banca Usa hanno un’idea per salvarla.
Il caso Volkswagen, il tonfo del colosso Glencore e il crollo dell’Agricultural Bank of China si ripercuotono sul fondo sovrano del Paese del Golfo.
Porterebbe a un aumento delle esportazioni in media dell’1,5% del Pil e a un contimento del calo dei prezzi delle materie prime.
Analisti temono che azionisti si ritrovino senza soldi. Con calo 5% materie prime addio a ‘investment grade’. Crac gruppo minerario causerà recessione deflativa.
Titolo fa un tonfo del 27%. Perso -84% dall’esordio 4 anni fa. Analisti temono che investitori rimangano senza un soldo in mano.
Si puo’ considerare come l’AIG delle materie prime. Un suo fallimento potrebbe spingere il mondo in una recessione deflativa. Alert della banca.