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Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime della crescita mondiale per il 2019 e il 2020 sulla scia di un rallentamento maggiore del previsto delle economie emergenti.Stando alle ultime stime, il Pil mondiale metterà a segno un +3,2% quest’anno e un +3,5% il prossimo dopo il +3,6% registrato nel 2018 e un
Per l’istituto di Washington, l’Italia deve consolidare le riforme per “allineare i salari alla produttività” e “rafforzare i bilanci delle banche”.
Christine Lagarde, che prenderà il posto di Mario Draghi a capo della Bce a partire dalla fine di ottobre, ha presentato le dimissioni da direttore generale del Fondo monetario internazionale con effetto dal 12 settembre prossimo. “Ho incontrato il board e ho presentato le mie dimissioni dal Fondo con effetto dal 12 settembre 2019”, riferisce
Quando Christine Lagarde andrà alla Bce al posto di Mario Draghi, chi prenderà il suo posto a direttore generale dell’FMI?
Lo ha detto ieri la direttrice dell’FMI, Christine Lagarde, che ha lanciato un nuovo allarme: “Paesi con debito elevato sono un rischio per l’eurozona”
La guerra commerciale tra Stati Uniti e dalla Cina rischia di ridurre il Pil mondiale del 2020 dello 0,5%. Ciò equivale a una perdita di circa 455 miliardi di dollari, più della dimensione dell’economia del Sudafrica. A dirlo è stata Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale. Per il 2020, l’Fmi in teoria si
Mentre non si vede la fine della guerra commerciale in corso tra tra Stati Uniti e Cina, arriva un nuovo allarme del Fondo monetario internazionale sui rischi per la crescita mondiale 2019.“A livello globale” gli ulteriori dazi annunciati da Usa e Cina “sottrarranno circa un terzo di punto percentuale di Pil nel breve termine, la
L’andamento dell’economia mondiale nel primo trimestre avrebbe beneficiato dell’andamento dei redditi delle famiglie e della bassa disoccupazione
In base alla nuova politica, la banca centrale potrà vendere dollari anche se il cambio si trova sotto la banda di non intervento concordata con l’Fmi.
Riviste al ribasso stime di crescita per i paesi esportatori di petrolio. Deficit in aumento per Arabia Saudita.