Eurozona pagina 151
Con i nuovi calcoli, che sono valsi il premio Ignobel all’Istituto di statistica, il 2013 si è chiuso sotto soglia Ue 3% e con +59 miliardi di Pil.
A meno che non succeda qualcosa di imprevisto, “preparatevi alla madre di tutti i fallimenti” sovrani. La prima cosa di cui Roma ha bisogno è la crescita.
In partnership con FederlegnoArredo messi a disposizione delle imprese 50 milioni di plafond e finanziamenti a tasso zero.
In agosto 33.814 immatricolazioni, con un calo del 2,8%. Ancora in crescita invece nel resto del continente. Quota mercato Fiat cala al 5%.
L’indice è sceso in area 6,9 dopo gli 8,6 punti di agosto. È il livello più basso da due anni. In due mesi crollo di -38,4 punti.
L’Ue chiede l’aumento delle quote agevolate. Quali sarebbero gli effetti sui beni di prima necessità? A pagare saranno i meno abbienti.
Dietro al T-LTRO si cela nuovo aiuto al disastrato sistema finanziario europeo: 894 miliardi prestati al tasso ridicolo dello 0,15%, praticamente gratis.
Parla Daniel Gros, l’economista tedesco già consulente dell’Fmi e della Commissione Ue. “Il mega piano Ue da 300 miliardi? Non arriverà mai”.
La misura del premier “non ha avuto effetti sull’andamento della spesa” delle famiglie. Lo sostiene Standard & Poor’s in uno studio sull’Eurozona.
In 5 mesi stima Pil 2014 da +0,5% a -0,4%. All’ultimo posto dei grandi del G7, unico paese in negativo. E S&P lancia alert.