Donald Trump pagina 7
Il Presidente eletto ha detto in un’intervista andata in onda domenica che avrebbe agito nel suo primo giorno in carica per graziare i rivoltosi coinvolti nell’attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Trump ha nominato Paul Atkins a capo della Securities and Exchange Commission (SEC), l’equivalente alla Consob italiana. Una decisione che riflette la linea della sua amministrazione, orientata verso regole più morbide sia per i mercati finanziari sia per le criptovalute.
La nomina va a completare la squadra economica del neo Presidente, con il rappresentante commerciale degli Stati Uniti che è l’ultima delle posizioni chiave rimaste ancora senza un nome.
Le promesse fatte da Donald Trump, durante la campagna elettorale, di adottare, una volta eletto, una politica di tipo protezionistico si fanno sempre più concrete.
Warsh, ex governatore della Fed, avrebbe discusso della sua prossima nomina durante un incontro con Trump a Mar-a-Lago.
Il presidente eletto Trump non ha ancora scelto il suo candidato a segretario del Tesoro, ma ha escluso l’amministratore delegato di JPMorgan Chase Jamie Dimon.
Dopo aver annunciato la nomina di Elon Musk, alla guida del nuovo Dipartimento per l’efficienza governativa (Doge), i fari di Wall Street sono ora puntati sui possibili consiglieri in economia, e soprattutto sul posto di Segretario del Tesoro.
Con la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa e la possibilità per i repubblicani di assumere il controllo del Congresso, ci aspettiamo cambiamenti politici che potrebbero avere implicazioni significative per i mercati del reddito fisso. Tra le varie proposte, il presidente eletto ha parlato di dazi su larga scala e tasse più basse
Sono quattro i nomi più gettonati che potrebbero ricoprire l’importante e delicato ruolo di Segretario del Tesoro del secondo mandato di Donald Trump.
Quale sarà l’impatto sull’economia e sui mercati finanziari del neo presidente Donald Trump? Secondo l’ufficio studi di Fida il secondo mandato di Donald Trump rappresenterà la continuità di politiche pro-business già adottate dal tycoon newyorkese nel suo primo mandato, caratterizzate da un approccio pragmatico volto a sostenere il settore privato, riducendo la regolamentazione e l’imposizione