Debito pubblico pagina 141
Le prospettive salgono da negative a stabili dopo la conclusione del piano di aiuti. Ora è atteso il parere di Moody’s.
Sempre se lo Spread scenderà a 150 punti nel 2015 e a 100 punti nel 2016. Altrimenti sarà ancora peggio. La “colpa” sarà anche degli Usa.
Governo punterà poi a smobilizzare quote in Poste Italiane ed Enav. E le partecipazioni in Eni, STM, Snam e Terna?
Male disavanzo e debito. Commissario Siim Kallas: Bene taglio tasse lavoro, ma solo se viene finanziato con interventi su spesa. Punto interrogativo sul 2015.
E’ accaduto a una vedova di 53 anni, Eileen Battisti (nella foto). Che promette battaglia.
Da Alberto Bagnai a Claudio Borghi. Fino a poco tempo fa erano perfetti sconosciuti. ‘Economisti’ tra cattedre dubbie, società private e ?appetiti politici (a destra).
Nel DEF previsto calo del 15% dai massimi del 2014, in soli 4 anni, ossia più del doppio rispetto alla diminuzione massima dal 2000 al 2008.
Sul tavolo cassa integrazione a zero ore per 1.300 persone, e i contratti di solidarietà per un numero quasi analogo di dipendenti.
L’agenzia franco-Usa cita il “miglioramento significativo delle condizioni di finanziamento”. Ma debito/Pil sopra 130% fino al 2017.
Il rosso di bilancio italiano è il più alto dopo quello della Grecia. Record anche in Spagna e Grecia. Massimo storico per Eurozona e Ue.