Crisi Euro pagina 4
Secondo l’ex responsabile della spending review, che stava per diventare premier, è troppo costoso uscirne: l’errore è stata la politica troppo espansiva nei primi Anni 2000
Salvini ribatte: “poteri forti terrorizzati dall’esperimento giallo verde”, “cercano di terrorizzarci con lo Spread ma non ci muoveremo di un millimetro”.
Secondo Claudio Borghi la prima grande riforma europea da attuare è quella sullo spread e la Bce deve intervenire appena raggiunge quota 200.
Pechino potrebbe comprare l’intera rete elettrica del paese, controllando due società strategiche per Lisbona e non c’è nessuna legge Ue che può impedirlo.
Afd e Fdp ritengono che se Roma uscisse dall’euro la Germania dovrebbe essere pronta a subire il contraccolpo del default sui crediti Target2
Nei piani di via XX settembre nessuna manovra correttiva da 5 miliardi e nessun piano b contro il “cigno nero”, l’imprevisto che potrebbe condurre alla spaccatura dell’euro
La possibile uscita dell’Italia dall’euro ricorda che se la questione dell’unione monetaria non viene affrontata il rischio di una grave recessione è alto.
La riforma dell’eurozona proposta dall’asse franco-tedesco, che prefigura la creazione di un budget comune ha sollevato l’opposizione di una serie di Paesi, che hanno inviato una lettera critica al presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. La firma è quello del ministro delle finanze olandese, con l’appoggio di Belgio, Lussemburgo, Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Irlanda
Diversi indicatori sui titoli italiani mostrano che il rischio di ridenominazione, che va di pari passo alla probabilità di un’Italexit, resta elevato
Secondo l’istituto parigino tra i rischi che incombono sulla crescita della zona euro vi è l’ascesa di partiti populisti in alcuni Paesi.