Carlo Calenda - pagina 2

Biografia di Carlo Calenda

Nato a Roma il 9 aprile 1973, è figlio del giornalista e scrittore Fabio Calenda e della regista Cristina Comencini. Cresciuto a Roma nel rione Prati, ha frequentato il liceo classico Mamiani. All’età di 18 anni ha iniziato a lavorare come consulente finanziario di Sanpaolo Invest, vendendo fondi di investimento e polizze porta a porta. Si è laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con 107/110 e ha cominciato a lavorare per società finanziarie, prima di approdare nel 1998 alla Ferrari. A Maranello in cinque anni è arrivato ad assumere ruoli di responsabile gestione relazioni con i clienti e con le istituzioni finanziarie sotto Luca Cordero di Montezemolo. Successivamente Calenda ha lavorato per Sky Italia in veste di marketing manager e dopo ancora ha ricoperto il ruolo di direttore generale di Interporto Campano e poi di presidente di Interporto Servizi Cargo.

Carriera politica di Carlo Calenda

Carlo Calenda ha iniziato la sua carriera politica nell’ottobre 2012, quando è stato tra i firmatari del manifesto politico “Verso la Terza Repubblica” dell’associazione Italia Futura, fondata da Luca Cordero di Montezemolo, che gli ha affidato l’incarico di coordinare la scelta dei candidati per le politiche. Nel febbraio 2013 è stato candidato alle elezioni politiche nella lista di Scelta Civica nella circoscrizione Lazio 1 della Camera, senza però essere eletto. Il 2 maggio 2013 è stato nominato viceministro dello sviluppo economico nel governo Letta, incarico che viene poi confermato nel governo Renzi, con delega al commercio estero. Il 5 febbraio 2015 Calenda ha lasciato Scelta Civica e comunicato la sua intenzione di iscriversi al Partito Democratico, senza però procedere in tal direzione. Il 20 gennaio 2016 Calenda è stato nominato dal governo Renzi come Rappresentate permanente dell’Italia presso l’Unione Europea. Dopo soli due mesi è tornato al Ministero dello Sviluppo Economico nel ruolo di ministro. Con l’insediamento del primo governo Conte il 1° giugno 2018, Calenda ha concluso definitivamente la carica di ministro, sostituito da Luigi Di Maio. Il 6 marzo 2018 ha annunciato la sua adesione al Partito Democratico, mentre nel gennaio 2019 ha lanciato “Siamo Europei”, un manifesto politico che ha come obiettivo la costruzione di una lista europeista e riformista unitaria, in alternativa al blocco sovranista composto da Lega e Fratelli d’Italia e a quello populista del Movimento 5 Stelle. Il 26 maggio 2019 Calenda è stato eletto europarlamentare alle elezioni europee, risultando essere il candidato del Pd più votato in Italia. Tuttavia, il 28 agosto 2019, dopo la caduta del governo Conte I e dopo numerosi appelli alla dirigenza del partito, ha annunciato l’uscita dal Pd, comunicando di voler costruire un nuovo partito progressista. Il 21 novembre dello stesso anno Calenda ha lanciato, insieme al senatore Matteo Richetti, “Azione”, la sua nuova formazione politica di centro-sinistra, progressista e riformista. Nell’ottobre 2020 Calenda ha dichiarato di volersi candidare a sindaco di Roma in vista delle comunali del 2021, a cui arrivò terzo, staccando di 8.000 voti la sindaca uscente Virginia Raggi.

Informazioni su Carlo Calenda

  • Ruolo: Segretario di Azione
  • Ruoli politici ricoperti:
  1. 2013-2016: vice ministro dello sviluppo economico
  2. 2016: rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione europea
  3. 2016-2018: Ministro dello sviluppo economico
  4. 2022-oggi: segretario di Azione
  5. 2019-oggi: europarlamentare del Gruppo Renew Europe