Brexit pagina 35
Schietto, acuto e al limite del brusco. Al Salone del Risparmio abbiamo solo 5 minuti con Steve Eisman (nella foto), colui che previde la crisi dei mutui subprime del 2008 e portfolio manager di Neuberger Bergman, ma cerchiamo di farli fruttare al meglio.Anche perché Steve è algido ma mai banale, molto simile al protagonista di “The
L’economia non è “morta” come sostiene qualcuno, ma la Brexit ha avuto delle conseguenze serie, come mostra il “grafico della settimana” di DWS.
La premier britannica ammette la necessità di raggiungere un accordo coi laburisti. Unione doganale post Brexit pare l’unico modo per sbloccare l’impasse.
Mercato UK vale oltre 23,5 miliardi di export: a Milano gli esperti provano a fornire alle imprese strumenti e consigli per affrontare la Brexit al meglio.
I deflussi netti a febbraio sono stati di 156 milioni di sterline, segnalando un forte calo del sentiment
La proroga sarebbe “flessibile” e consentirebbe a Londra di lasciare prima l’Ue in caso di ratifica dell’accordo da parte del Parlamento britannico.
May pronta a mantenere il paese nell’unione doganale: Brexit morbida: situazione sarebbe più simile a quella della Turchia che a quella della Norvegia.
Cosa sarebbe potuto accadere se il Regno Unito non avesse votato per la Brexit? Lo dice una ricerca di S&P Global Ratings.
La legge anti no-deal è passata alla Camera dei Comuni con una maggioranza trasversale di appena un voto. May pronta a chiedere posticipo uscita.
Secondo il commentatore di punta del Telegraph, Ambrose Evans-Pritchard, la rottura netta con l’Ue potrebbe innscare una recessione nell’Ue, già debole