S&P: senza Brexit PIL UK sarebbe cresciuto del 3%

4 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

L’economia britannica avrebbe potuto aumentare del 3% entro la fine del 2018 se l’esito del referendum del 2016 fosse stato diverso. Lo dice una ricerca di S&P Global Ratings l’indomani del passaggio alla Camera dei Comuni inglese della legge anti no-deal.

Nella sua analisi di ciò che sarebbe potuto accadere se il Regno Unito non avesse votato per la Brexit, S&P ha rilevato che l’economia britannica si è spostata su una traiettoria di crescita più bassa quasi subito dopo il referendum e alla fine del 2018 quando la dimensione dell’economia britannica era già tra il 2,4% e il 3,4% più piccola di quella che avrebbe potuto essere altrimenti.

“La nostra stima centrale è che il PIL alla fine del 2018 era inferiore del 2,9%. (…) I tassi di crescita trimestrale avrebbero potuto essere in media dello 0,7% circa, invece dello 0,43% che abbiamo visto”.

L’economista di S&P Boris Glass ammette che non è possibile essere certi di quale sarebbe stata la situazione dell’economia se il Regno Unito avesse deciso di rimanere nell’UE, visto che la ricerca fornisce “una solida indicazione di ciò che avrebbe potuto essere”.

Se, e quando, l’incertezza finalmente sparirà, ci aspettiamo di vedere un moderato aumento della crescita, ma ci vorrà del tempo prima che alcuni degli effetti intervengano”.

Inoltre, avverte l’agenzia, alcune imprese si sono avventurate ben oltre il punto di non ritorno, riorganizzando la loro struttura aziendale per conformarsi alla normativa e per salvaguardare il libero accesso al mercato UE.

Ciò rallenterà anche la crescita, mentre l’economia si adatterà al nuovo contesto imprenditoriale dopo la Brexit, che ci sia o meno un accordo”.