Bankitalia pagina 29
In salita ad ottobre le ancora il debito delle Amministrazioni pubbliche che segna +3,2 miliardi rispetto al mese precedente, toccando i 2.334,4 miliardi.Lo rende noto Bankitalia secondo cui l’aumento corrisponde al fabbisogno del mese; la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (1,0 miliardi, a 48,7) è stata compensata dall’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione
Secondo Bankitalia l’attuale tassa sui rifiuti sfavorisce le famiglie con redditi più bassi, non incentiva un uso più responsabile delle risorse ambientali e andrebbe così riconsiderata.
In aumento a ottobre i tassi sui mutui per casa che, rende noto Bankitalia, salgono al 2,24% dal precedente 2,16% di settembre. Secondo via Nazionale in crescita anche il tasso sulle erogazioni effettive, passato all’1,85% dal precedente 1,77%.Per quanto riguarda i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,52%
Dal “divorzio” fra Tesoro e Bankitalia alle cessioni di sovranità necessarie all’integrazione monetaria: banchieri centrali rispondono agli studenti e lanciano avvertimenti contro chi minaccia l’euro.
Continua la fuga degli investitori esteri dai titoli di stato italiani anche se le vendite hanno rallentato decisamente il passo nel mese di settembre. È quanto emerge dai dati di Bankitalia secondo cui a settembre “a fronte di investimenti diretti in Italia sostanzialmente nulli, i non residenti hanno venduto titoli di portafoglio italiani per 1,6 miliardi
A settembre i prestiti al settore privato sono cresciuti del 2,9% su base annua contro il 2,6% in agosto. Lo rileva la Banca d’Italia nella pubblicazione ‘Banche e moneta” in cui afferma anche che i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,8% come nel mese precedente, mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,9%
Rivela Banca d’Italia che la ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile e quella finanziaria è 3,8 volte.
Il numero uno di Bakitalia lancia l’allarme sul rialzo dello spread, “dovuto per metà a paura uscita dall’euro”, e sull’impatto su banche e risparmiatori.
Sale nel mese di ottobre l’indice Eurocoin, quello che fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nella zona euro, che passa da 0,52 a 0,54. Lo rende noto Bankitalia.
Nei primi 8 mesi dell’anno, scrive Bankitalia, le tensioni sull’obbligazionario hanno alleggerito il portafoglio dei titoli italiani in mano agli stranieri