Banche pagina 573
Ora “non siamo ancora fuori dalla crisi”. Necessario ridurre le rigidità del mercato del lavoro in Italia e Francia. L’Europa ha inoltre bisogno di fare passi in avanti per dare vita all’Unione bancaria. Sempre pronti a intervenire.
Rendimento BTP a 10 anni ai valori più bassi in quasi due anni. Ansaldo +7%, banche anche +4%. Euro sfiora $1,30. Ftse Mib + 2,81%, a circa 110 punti da quota 16 mila. Male la fiducia delle imprese: record negativo del 2009. Spread a 322.
Il settore accelera del 3-4% a Piazza Affari: nuova dimostrazione di quanto i mercati siano distaccati dalla realta’. In un mese depositi -26,4 miliardi a quota 1.441 miliardi. I gruppi fanno fatica a finanziarsi e il governo non centrera’ gli obiettivi di bilancio.
Nonostante la posizione pericolante delle banche, il chief economist di Goldman Sachs Jim O’Neill dice di “scommettere sull’Italia”. Nel 2013 come i Brasile, India, Russia e Cina. In estate aveva venduto i Btp. Deutsche Bank convinta che Roma guidera’ la ripresa dell’Eurozona. A cosa si deve la svolta?
La Banca Mondiale ammonisce Mario Draghi e l’Eurotower. “E’ una montagna di debito e ci sbatteremo contro”, dice il capo economista Kaushik Basu. La tranche più grossa è andata con le banche italiane, che hanno ricevuto 270 miliardi.
Secondo gli strategist, anche se l’Europa è entrata in recessione nel terzo trimestre, Stoxx 600 balzerà addirittura +10% fino a testare il massimo in cinque anni, ovvero dal 2008. La Germania gela ipotesi taglio debito della Grecia. Tasso Btp a 10 anni sotto il 4,8%. Maglia nera Fiat Industrial: -2,82%. Bene le utility.
Il canadese Mark Carney prendera’ il posto di Mervyn King. Grande colpo per il ministro delle Finanze Osbourne, che lo voleva fortemente. Pedine dell’istituto di credito Usa nei posti piu’ importanti del mondo di finanza e poliica europeo.
Si a forme di condono, ma solo se limitate e giustificate dai proventi che Roma può ottenere. Dopo il no del Bundesrat tedesco al rientro dei capitali evasi depositati nelle banche di Berna si complicano le trattative anche per l’Italia.
Lo conferma un’analisi condotta da Experian sui bilanci di migliaia di aziende italiane fallite negli ultimi due anni. Tutto avviene in tempi più brevi e conta sempre più l’economia reale.
Come previsto Bundesrat dice no, favorevoli solo 21 su 69. Sconfitta pesante per Merkel in vista delle elezioni del prossimo autunno. Accordo sul rientro di capitali evasi non ratificato. Per Verdi e Partito Socialista cosi’ strutturata e’ una misura ingiusta per il contribuente onesto.