Banche pagina 572
E’ il maggiore incremento dei ricavi in tre anni, da fine 2009. Profitti complessivi pari a 37,6 miliardi di dollari, in rialzo del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2011. Problemi per ancora 634 istituti.
L’Associazione bancaria italiana auspica il rinvio delle norme che prevedono maggiori requisiti patrimoniali. Afferma che la proposta è per aiutare le famiglie. Ma sorgono forti dubbi, viste le condizioni degli istituti italiani, MPS in primis.
Berlino non faccia troppo la superba, però. Secondo l’istituto Ifo, per l’economia tedesca il peggio deve ancora venire. Merkel rischia la poltrona, con le elezioni del 2013 che si avvicinano.
E’ stato il meeting più veloce degli ultimi tre anni. Cipro in standby, ancora nessuna erogazione dei prestiti. Ma gli istituti di credito ciprioti aspettano. Juncker (nella foto) pronto a cedere l’incarico.
L’operazione condotta nel 2008 da Intesa SanPaolo, guidata da Corrado Passera. Ora è lui che sorveglia il lavoro dei commissari. Ma quale interesse tra perseguendo? Il servizio di Report: anche su A2A e il patto segreto in Montenegro.
Circa il 40% degli affari finanziari europei è concentrata a Londra, una quota superiore a quella svolta nell’insieme dei Paesi dell’area euro (foto: Christian Noyer, membro direttivo Bce).
La Procura di Francoforte punta con decisione verso Berna, convinta che le banche elvetiche abbiano sistematicamente aiutato gli istituti di altre nazionalità a frodare gli Stati di appartenenza.
Due gli scenari: una violenta svalutazione nell’arco di pochi anni, con dei prezzi pre-euro (entro il 2018). O una una lenta e prolungata discesa dei prezzi (almeno per il prossimo decennio) con una perdita che potrebbe rasentare il 50%. Consigliare il mattone come investimento sicuro per eccellenza sarebbe come consigliare i bond argentina. Analisi di Orlando Masiero
Secondo le recenti normative fiscali i conti deposito nel 2013 saranno gravati da una imposta di bollo proporzionale dello 0.15% sul capitale depositato, mentre sui conti correnti… Opinione di Pietro Di Lorenzo.
Parla l’uomo che piu’ da vicino ha seguito il dossier sull’unione bancaria: il vice presidente del Parlamento Gianni Pittella. Che dice: “E’ ora di investire”, via al piu’ presto a un piano di crescita da centinaia di miliardi. Per trovare i soldi vanno emessi Eurobond per 3 mila miliardi di euro. Governi vanno privati del diritto di nominare i commissari.