Banche pagina 551
Altroconsumo porta all’Antitrust i dati della sua inchiesta sull’abbinamento di polizze e conti ai mutui. Ancora pratiche scorrette da parte delle banche. L’analisi di Super Money
Il colosso bancario è nel mirino delle agenzie federali. E’ accusato di operazioni poco chiare nel settore delle centrali elettriche. Torna lo spettro della societĂ che fece crack nel 2001, dopo scandalo derivati.
Ottimizzare e consolidare, in sĂ©, sono due cose positive. Tutti vorrebbero di piĂą dell’una e dell’altra, ma non tutti realizzano subito il conflitto tra loro. I mercati possono salire ancora. L’opinione di Alessandro Fugnoli di Kairos.
Finora, con i corposi finanziamenti che hanno ricevuto dalla Bce, non hanno fatto altro che “riempirsi la pancia di titoli di stato dei paesi periferici”. Quali le prospettive per l’euro? Occhio a un fortissimo supporto.
Rispetto ai fondamentali e alle prospettive di sviluppo della redditivitĂ , viene considerato uno dei titoli piĂą a buon mercato a Wall Street. E, secondo una delle piĂą famose banche d’affari statunitensi, è destinato a raddoppiare il suo valore.
Non è assolutamente possibile ridurre la pressione fiscale. Banche deboli, soggette a rischi sistemici. Paese ostaggio dei mercati. Tagliate stime Pil a -1,5%, debito/Pil balzerĂ al 134% in 2014. Se deficit risale oltre 3%, servirĂ manovra correttiva. Via l’Imu?: “prima ridurre tasse su imprese e lavoro”.
Bce di fronte a una decisione shakespeariana: tagliare o non tagliare? In realtĂ lo scenario migliore sarebbe un taglio di 50 punti base. Cosa aspettarci dall’euro?
Non si tratta di JP Morgan o di una banca Usa, bensi’ di un istituto situato nel cuore d’Europa. Nemmeno MPS arriva a €55,6 mila miliardi di esposizione agli strumenti finanziari. Si capisce perche’ la Germania ha fatto e fara’ concessioni alla Bce.
“La crisi del sistema bancario a Cipro e l’incertezza politica in Italia hanno contribuito a interrompere il miglioramento delle condizioni finanziarie in Europa”. Italiani tagliano investimenti.
A Madrid e’ dal 2006 che i prestiti a rischio insolvenza aumentano progressivamente. In Italia va un po’ meglio, ma come sottolinea JP Morgan, “la forte crescita della disoccupazione da meta’ 2011 ha provocato un’accelerazione anche da noi”. Spread sotto controllo grazie ai Btp comprati dalle banche con i soldi ottenuti dalla Bce a tassi favorevoli.