Banche pagina 484
Ad agosto registrato un calo dell’1,5%. Il programma TLTRO è effettivo da settembre. Aggregato monetario M3 in rialzo +2%.
Si fa fatica anche solo a immaginare una tale somma. Se qualcosa dovesse andare storto il sistema bancario dominato dalle “too big too fail” rischierebbe grosso.
Duro colpo per Draghi. Salvataggio a tassi zero per un sistema malato che non presta all’economia: 4 miliardi a Intesa e 7,75 a Unicredit nella prima tranche.
Continua la folle corsa a gonfiare la bolla. La banca centrale cinese mette a disposizione dei grandi istituti nuova liquidità per dare ossigeno all’economia.
Dietro al T-LTRO si cela nuovo aiuto al disastrato sistema finanziario europeo: 894 miliardi prestati al tasso ridicolo dello 0,15%, praticamente gratis.
Un lettore, non gufo, capo di un’impresa che fatica a sopravvivere, dice che gli italiani sono bravissimi: lavorano (e battono la Germania) avendo contro Governo-Sindacati-Banche. Giusto?
Le pratiche vessatorie contro i clienti per commissioni battono di gran lunga quelle architettate dalle banche. Un lettore protesta.
È la carenza patrimoniale stabilita dagli stress test di Basilea III. Il deficit per il Tier 1 è di 41 miliardi. I risultati del monitoraggio Eba: le italiane.
Solito inutile fervorino del Re della Troika: “Serve rimuovere le barriere all’entrata dei beni e dei servizi, rendendo piu’ agevole avviare e gestire imprese”.
In caso di fallimento di Italo, i debiti andrebbero a Banca Intesa (ex Passera) 400 milioni, MPS (175), Banco Popolare (95). I fondatori perderebbe solo 9-10 milioni.