Banche centrali pagina 13
Le banche centrali intervengono massicciamente, i mercati se ne disinteressano e continuano a picchiare verso il basso. Perchè? Cosa può cambiare le cose?
Per la sesta volta consecutiva, la banca centrale della Turchia ha deciso di tagliare il proprio tasso di interesse dal 9,75 al 10,75% a causa dell’emergenza da coronavirus.
Finora sono state fatte essenzialmente dichiarazioni di intenti e pochi fatti, anche da parte delle istituzioni finanziarie con qualche eccezione.
Gli investitori scommettono su un intervento delle autorità monetarie per far fronte all’emergenza sanitaria.
La banca centrale cinese apre la porte a nuove misure a sostegno dell’economia, garantendo un’ampia liquidità attraverso tagli mirati del coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) per le banche al momento opportuno.Nelle ultime settimane Pechino ha annunciato una serie di misure volte a rafforzare la fiducia degli investitori e aiutare a mantenere a galla le piccole imprese,
Gli analisti cambiano idee sulle prospettive sui tassi nel paese (-0,75%). La corona troppo debole potrebbe spingere la banca centrale ad aumentare il costo del denaro.
Taglio da parte della Banca centrale d’Islanda al tasso di interesse di riferimento di 25 punti base portandolo al 2,75%.La decisione, rende noto l’istituto centrale, è dovuto principalmente ai fattori sfavorevoli che penalizzano il settore delle esportazioni e a condizioni finanziarie più difficili per le aziende locali.
Negli ultimi anni, il rallentamento della crescita globale e i bassi tassi d’interesse hanno spinto le imprese a ricorrere al debito per finanziare il proprio sviluppo. Il debito ha permesso alle aziende non solo di investire in attività di ricerca e sviluppo per incrementare le vendite, ma anche di adattarsi al nuovo scenario. Inoltre, le
“I mercati dei capitali globali hanno iniziato a prezzare l’attuale contesto economico positivo. Se la recente stabilizzazione degli indicatori basati sui sondaggi, come quello tra i manager degli acquisti (Pmi), sarà seguita da un costante miglioramento del sentiment, si potrebbe arrivare a un’inversione di tendenza nella crescita reale, un’eventualità che consideriamo probabile. In quel caso, il
Taglio del costo del denaro oltre le attese per la banca centrale turca, che ha rivisto al ribasso i tassi di riferimento di 2 punti percentuali portandoli al 12% dal precedente 14%, incoraggiata dalla stabilità della lira e dalle richieste del presidente Recep Tayyip Erdogan di un allentamento più aggressivo.