UniCredit pagina 81
Considerata la vivace dinamica degli ordini nella seduta di ieri, il ministero dell’Economia ha stabilito di chiudere anticipatamente questa sera alle 17,30 l’offerta a rubinetto.
“Ne’ UniCredit e ne’ il Ceo Federico Ghizzoni hanno mai preso in considerazione ne’ tanto meno visto con favore prelievi forzosi sui conti correnti dei depositanti nemmeno con riferimento alla situazione di Cipro”. Una lettera a Wall Street Italia della banca di Piazza Cordusio.
Giusto che in futuro i correntisti non assicurati paghino per evitare il fallimento delle banche, secondo l’AD Ghizzoni. Ma solo in caso di una soluzione comune in Europa. I depositi delle banche fallite possono essere toccati solo quando i bond non sono piu’ sufficienti. E mai sotto i 100.000 euro.
Corteo con violenze, era il decennale della morte di Davide Cesare, detto Dax militante del centro sociale Orso. Traffico in tilt e tutta la zona del percorso chiusa alle auto. Vernice e danni alle vetrine di UniCredit, Credito Artigiano, Unipol, Barclays, Banca Popolare di Sondrio.
Nel quarto trimestre dell’anno, istituto di credito in perdita. Ancora sprint di Bper, quasi +10%. Bce: la prossima settimana 20 banche rimborseranno 6,82 miliardi dei maxi-prestiti a tassi favorevoli (Ltro). Giornata di scadenze tecniche. Spread in calo attorno sotto 315. Euro chiude in rialzo sopra $1,30.
Qaddumi, presunto cavaliere bianco arabo del club, è in mora con le banche di 4 mila euro. E filiale non gli concede un’apertura di un credito di mille euro. Intanto i conti peggiorano: serve capitalizzazione.
Sarebbe questa, secondo il centro studi di Piazzetta Cuccia, la soluzione ai mali finanziari dell’Italia. Una dotazione di capitale da 18 miliardi di euro per depurare gli istituti dalle perdite e asset tossici. Banche in apnea, nonostante i corposi aiuti di Draghi.
In Unicredit non si riesce a spuntare nemmeno un foglietto illustrativo del prodotto “anticipazione sociale”. E in generale se si è in assenza di fido, scattano interessi tra il 14 e il 22% a seconda dell’istituto di credito.
Fuori 20.000 occupati entro il 2017. La lista banche che licenziano. Gli istituti di credito hanno gia’ ridotto il personale di 23 mila dipendenti tra il 2008 e il 2011. Ineluttabile: ci si va il meno possibile, tutto online.
I due istituti potrebbero arrancare nella crescita dei profitti, diventando vittime del caos politico. Video: Nouriel Roubini parla di rischio bolle, Goldman Sachs affronta il caso Italia. Allarme Bankitalia su credito