Federal Reserve pagina 71
Trump nominerà oggi Jerome Powell alla guida della Fed a partire da febbraio 2018. L’unico non economista dei candidati in lizza prenderà il posto di Janet Yellen. Il dollaro si sta indebolendo con gli investitori che stanno comprando euro (salito a $1,1653) e valute dei paesi emergenti specialmente quelle più rischiose (“high beta”). I mercati
Atteso per oggi l’ufficializzazione del nome successore della Yellen. Dopo il nulla di fatto di ieri, gli analisti di Barclays anticipano due strette nel 2018.
State Street Global Exchange ha annunciato i risultati dello State Street Investor Confidence Index (ICI), ossia sulla fiducia degli investitori, in ottobre.
Negli Stati Uniti sale dello 0,4% mensile a settembre il dato Pce (personal consumption expenditures price index), ovvero la misura preferita dalla Federal Reserve per calcolare l’inflazione. La crescita è stata superiore alle attese. Su base annuale, ovvero rispetto al settembre 2016, il dato è salito dell’1,6%, sotto il 2% considerato ottimale dalla Federal Reserve.
Il presidente Usa Donald Trump sembra propendere per la scelta dell’attuale membro del board della Fed Jerome Powell alla guida della banca centrale americana dopo la scadenza del mandato di Janet Yellen a febbraio 2018: si tratta del candidato più colomba – o più precisamente meno falco – della lista di nomi presentata dalla Casa
In un’intervista alla Fox, il presidente Usa definisce l’attuale numero uno della Federal Reserve “fantastica”. In lizza anche il ‘falco’ John Taylor e Jerome Powell.
Un sondaggio per alzata di mano dei senatori repubblicani, scrive il Wp, ha designato John Taylor come uomo più gradito alla presidenza della Fed
Sarebbe il governatore della Fed Jerome Powell il candidato più papabile, secondo il sito Politico, a prendere il posto di Janet Yellen a febbraio come governatore della Fed. La notizia è trapelata ieri dopo l’incontro tra il presidente Usa Donald Trump e la stessa presidente della banca centrale. Powell è un Repubblicano il cui nome
Tra settembre e l’inizio di ottobre, l’economia americana ha continuato a espandersi a un passo tra il “modesto” e il “moderato” . È quanto si legge nel Beige Book della Federal Reserve, ovvero il rapporto pubblicato ogni sei settimane sullo stato di salute dell’economia Usa che verrà utilizzato nella prossima riunione della Fed in calendario il 31
Fed scese in campo a sostegno dell’economia, inducendo operatori a convincersi che la banca centrale sarebbe intervenuta in caso di bisogno, ponendo le basi per la crisi del 2008.