Fiducia investitori su scala globale ai minimi di sei mesi
La fiducia degli investitori, in calo di 7,5 punti a ottobre in vista della nomina del presidente della Federal Reserve da parte della Casa bianca, che dovrebbe arrivare il 2 novembre, è scesa ai minimi di sei mesi a livello globale. L’indice misura da State Street è infatti sceso di 7,5 punti attestandosi a 96,9 punti, con un calo di 8,7 punti in Nord America (a 96,8 punti), di 6.7 punti in Asia (a 96,2 punti) e di 0,7 punti in Europa (a 93,1 punti).
“A ottobre abbiamo assistito a una caduta nel sentiment degli investitori globali ai livelli registrati a marzo di quest’anno”, ha commentato Ken Froot di State Street Associates. “Gli investitori stanno analizzando gli effetti della normalizzazione della politica monetaria e il potenziale effetto della nomina di un falco alla guida della Fed. Un altro timore proviene dall’impatto di un dollaro Usa più forte sui mercati emergenti asiatici. Di fronte a continue preoccupazioni geopolitiche, dovremo attendere e vedere che cosa accadrà al sentiment degli investitori nel 2017”.
“I rendimenti in aumento, un continuo senso di incertezza sulle politiche fiscali e commerciali statunitensi e l’imminente scelta di un nuovo presidente della Fed tengono sulle spine i mercati“, ha dichiarato Timothy Graf, responsabile Macro Strategy EMEA di State Street Global Markets. “Il calo nella fiducia degli investitori guidato dagli investitori nordamericani non è così sorprendente, dato molta attenzione da parte del mercato si è concentrata sugli eventi della regione”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.