Federal Reserve pagina 3
Si preannuncia un FOMC più diviso che mai quello in dirittura d’arrivo domani sera. Ecco le previsioni degli analisti.
Ad indicare la tempistica è il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent in un’intervista alla Cnbc.
Nel nuovo episodio di NFS, raccontiamo la fine dello shutdown più lungo della storia americana e il rally immediato dei mercati. Torniamo poi sulle mosse della Federal Reserve, con le aspettative di un taglio dei tassi a dicembre che si indeboliscono improvvisamente, penalizzando tecnologia e listini globali. Chiudiamo con la fotografia dell’Eurozona, dove la ripresa procede a due velocità: Spagna e Francia in crescita, mentre Italia e Germania restano ferme. Ascolta il podcast subito.
Come previsto, la Federal Reserve mercoledì sera ha tagliato i tassi di interesse Usa di solo lo 0,25% portandoli al 3,75%-4%. Tuttavia, ciò che preoccupa maggiormente gli investitori è quello che la la banca centrale Usa farà d’ora in avanti. La domanda principale è: su quale lato del doppio mandato della Fed si concentrerà il
La banca centrale Usa apre una nuova fase di allentamento monetario: dopo il taglio di questa settimana, il Federal Open Market Committee prepara ulteriori interventi entro fine anno e nel 2026
Il presidente della Federal Reserve segnala che la riduzione del bilancio potrebbe presto concludersi, mentre l’attenzione si sposta sul rallentamento del mercato del lavoro. Ancora incerta la traiettoria dei tassi, ma nuove riduzioni restano sul tavolo.
La banca centrale riduce i tassi di un quarto di punto e apre la porta a nuovi interventi. Ma le divisioni interne al Fomc e la pressione della Casa Bianca rendono la partita più politica che mai.
Il rallentamento del mercato del lavoro spinge la Federal Reserve verso il primo taglio del 2025: atteso un intervento da 25 punti base ma non è esclusa una sforbiciata da 50 punti base. Il responso è previsto per oggi alle 20 italiane.
Svolta alla Federal Reserve: il discorso di Jerome Powell a Jackson Hole ha posto l’accento sulla debolezza del mercato del lavoro piuttosto che sull’inflazione, che rimane al di sopra dell’obiettivo, anche se i prezzi aumenteranno con la diffusione dei dazi più elevati. Powell ha affermato che, indipendentemente dalle cause alla base, il rallentamento del mercato del lavoro è ormai diventato il fattore che determinerà l’allentamento monetario.
Il presidente della Fed parlerà venerdì per l’ultima volta al simposio in Wyoming. Mercati pronti a scommettere sul primo taglio dei tassi, mentre le pressioni politiche di Trump e della Casa Bianca crescono.