Federal Reserve pagina 27
Poco più di un anno fa, di fronte a una crisi sotto molti aspetti inedita, la Fed con Jerome Powell apriva i rubinetti di un’abbondantissima liquidità. Oggi, alla vigilia dell’estate, la banca centrale statunitense si cimenta in un esercizio di equilibrismo per definire al meglio la fine di un atteggiamento estremamente accomodante, il quantitative easing,
Il primo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve potrebbe essere ulteriormente anticipato rispetto alle tempistiche prefigurate al termine dell’ultima riunione del Fomc: per il presidente della Fed di St- Louis, James Bullard, il primo intervento potrebbe arrivare già nel 2022, anziché nel 2023. A giustificare una previsione più conservatrice da parte di Bullard
di Oliver Blackbourn, Multi-Asset Portfolio Manager di Janus Henderson InvestorsQuesta volta non si può negare, la Federal Reserve ha mosso i primi timidi passi verso un tracciato più aggressivo. I mercati lo hanno percepito immediatamente. Nonostante la policy sia rimasta invariata, le proiezioni intermedie per i tassi di interesse hanno subito un’impennata rispetto alle previsioni
La Federal Reserve stima di alzare i tassi di interesse negli Usa solo a partire dal 2023
La Fed ha apportato solo minime variazioni alla sua dichiarazione, al termine del meeting del 15-16 giugno, ma ha innalzato le aspettative sull’inflazione e ha anticipato le tempistiche attese sul rialzo dei tassi (i primi due sono previsti nel 2023, anziché a partire dal 2024). Nessun riferimento, invece, al tapering.Nel comunicato del Fomc sono cambiate
L’inflazione è in aumento, così come l’attesa per l’avvio del tapering: la parola che nel 2013 costò una clamorosa retromarcia alla Fed
A cura di Gero Jung, Chief Economist, Mirabaud AMLa riunione del FOMC è l’evento macroeconomico principale di questa settimana. In primo luogo, gran parte dell’attenzione si concentrerà sulla questione della “transitorietà” dell’inflazione – in particolare se alcuni membri del board decideranno di spostare in avanti le loro proiezioni sull’ aumento dei tassi.Il cosiddetto “dot plot”
La Borsa americana ha avviato la giornata di martedì 15 giugno il leggero rialzo per poi passare in territorio negativo nei primi minuti successivi all’apertura, con l’S&P 500 che si trova a -0,07% alle ore 15 e 38 italiane. Il Dow Jones cede lo 0,09% mentre il Nasdaq Composite perde un più consistente -0,31%.Si apre
I commenti degli esperti in merito alle decisioni di politica monetaria in arrivo dal meeting Fed in corso.
La Fed, fonte di liquidità, è giunta a un bivio: lunga marcia o grande salto? O si lancia, quanto prima, in una lenta – e dura – marcia verso la normalizzazione della sua politica monetaria che potrebbe, nonostante gli inevitabili danni iniziali, rivelarsi vittoriosa tra uno o due anni. O temporeggia, consentendo all’eccesso di liquidità