Fed: nessun segnale sul tapering, anticipate le tempistiche sul rialzo dei tassi

16 Giugno 2021, di Alberto Battaglia

La Fed ha apportato solo minime variazioni alla sua dichiarazione, al termine del meeting del 15-16 giugno, ma ha innalzato le aspettative sull’inflazione e ha anticipato le tempistiche attese sul rialzo dei tassi (i primi due sono previsti nel 2023, anziché a partire dal 2024). Nessun riferimento, invece, al tapering.

Nel comunicato del Fomc sono cambiate solo le descrizioni sulla situazione pandemica, con un aperto riferimento al progresso nelle vaccinazioni. Restano le medesime tutte le indicazioni di policy, anche se il Fomc ha riconosciuto che ormai il tasso d’inflazione non viaggia più al di sotto del target di lungo termine al 2%. Fatto di per sé poco rilevante, dal momento che tutta la parte successiva resta la stessa: “Il Comitato prevede di mantenere un orientamento accomodante della politica monetaria” fintantoché  “l’inflazione sarà in media del 2% nel tempo e le aspettative di inflazione a lungo termine rimarranno ben ancorate al 2%”.

Sotto il profilo tecnico sono state apportate modifiche ai tassi sulle riserve detenute dalle banche presso la fed (Ioer) da 0,10 a 0,15% e mentre tasso Repo è passato dallo 0% allo 0,05%. Si tratta di tassi che solitamente fissano una base minima per le operazioni a breve termine.