Eurozona pagina 4
La Russia ha rafforzato la sua presa sulle spedizioni di gas verso l’Europa. Il razionamento del gas diventa un’ipotesi sempre più vicina
Inflazione confermata all’8,1% a maggio nell’Eurozona. Allarme delle associazioni su quella italiana
L’inflazione dell’Eurozona è nettamente al di sopra del target del 2% della BCE, che a luglio alzerà i tassi per la prima volta in 10 anni
Ricordate l’ultimo rialzo dei tassi della BCE oltre 10 anni fa? Era il luglio 2011. L’allora governatore Jean-Claude Trichet, nonostante la crisi del debito della zona euro, aveva alzato il tasso di riferimento all’1,50%. Era necessario combattere l’inflazione, che si avvicinava pericolosamente alla soglia del… 2,50%. Il resto è noto, e ha traumatizzato gli investitori
Diversi i fattori che remano contro la ripresa. Tra questi l’aumento dei prezzi e lo shock dell’offerta causato dalla politica cinese zero-Covid.
Rallenta l’industria della zona euro. A maggio scorso, a livello mensile, la produzione industriale è risultata in calo dell’1%; nella Ue il calo è stato dello 0,9 per cento. Lo afferma Eurostat. Su base annua, la produzione è aumentata del 20,5% nell’Eurozona e del 21,2% nella Ue.
Accelera l’attività manifatturiera nell’area euro. A giugno l’indice Pmi, calcolato da Ihs Markit, sale a 63,4 punti dai 63,1 del precedente mese di maggio. Un risultato superiore alle attese che indicavano per giugno 63,1 punti. Punteggi superiori a 50 sono indice dell’espansione di un settore.Nello stesso mese, stabile il valore italiano mentre in Francia è
Dopo il rimbalzo di marzo, frena il mercato delle costruzioni nella zona Euro ad aprile. Secondo l’Eurostat, la produzione nel settore delle costruzioni ha segnato un calo del 2,2% dopo il +4,1% registrato nel mese precedente.Nell’Europa dei 27, il settore ha riportato un calo della produzione dell’1,6% contro il +3,5% di marzo.Rispetto ad un anno
Nel primo trimestre dell’anno, il tasso di posti di lavoro vacanti dell’Eurozona si è attestato al 2,1%, rispetto all’1,9% del trimestre precedente e all’1,8% del primo trimestre del 2020. Lo comunica l’Eurostat.
Nel mese di aprile nella zona euro, la bilancia commerciale segna 9,4 miliardi di euro dai 13 precedenti rivisti a 18,3 miliardi e contro i 15miliardi di euro attesi.
Ad aprile il volume delle vendite al dettaglio nell’area euro e nella Ue ha segnato una flessone del 3,1% rispetto a marzo quando erano aumentate del 3,3% e del 3,2% rispettivamente. Lo indica Eurostat, specificando che su base annua la crescita è stata del +23,9% e +22,4%.