Eurozona: accelera manifattura a giugno, Francia fa lieve passo indietro
Accelera l’attività manifatturiera nell’area euro. A giugno l’indice Pmi, calcolato da Ihs Markit, sale a 63,4 punti dai 63,1 del precedente mese di maggio. Un risultato superiore alle attese che indicavano per giugno 63,1 punti. Punteggi superiori a 50 sono indice dell’espansione di un settore.
Nello stesso mese, stabile il valore italiano mentre in Francia è stato pari a 59, contro il precedente 59,4, mantenendosi comunque abbondantemente oltre la soglia di 50, che fa da spartiacque tra contrazione e crescita.
Accelera infine il ritmo di espansione dell’attività manifatturiera tedesca, che segna giugno 65,1 punti dai 64,4 di maggio. Un risultato sopra le attese degli economisti che indicavano 64,9 punti.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.