Borsa USA pagina 150
Torna in auge investimento popolare nel 2017: analisti preoccupati, perchĂ© in caso di shock sui mercati potrebbe causare “oscillazioni violente” dei prezzi.
GMO prevede ritorni da investimento negativi nei prossimi due anni. Intanto la Fed prepara rialzo dei tassi a settembre
Chiusura contrastata ieri a Wall Street. Gli investitori sono rimasti alla finestra nel giorno in cui sono ripresi i negoziati commerciali tra Usa e Cina, la Federal Reserve ha pubblicato i verbali della sua ultima riunione indicando una stretta a settembre.Il DJIA ha perso 88,69 punti, lo 0,34%, a quota 25.733,6. L’S&P 500 ha ceduto
Per la banca ci sono tutti i presupposti per assistere a un “rally monstre” il mese prossimo: c’entrano le strategie a fine trimestre degli investitori istituzionali.
La fase rialzista più lunga della storia: è questo il titolo dei principali media di tutto il mondo per festeggiare il grande risultato della Borsa Usa. Oggi stesso, tuttavia, la seduta è fiacca, complice l’incertezza sul futuro della leadership di Trump. Per il presidente americano è un momento molto difficile. L’ex avvocato Michael Cohen ha
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street con l’S&P 500 tornato a puntare verso il record visto l’ultima volta il 26 gennaio scorso e con il DJIA giunto ai livelli dello scorso febbraio. Gli investitori si preparano al debutto di venerdì prossimo del governatore della Fed, Jerome Powell, al summit annuale di Jackson Hole. Il
A Wall Street il Dow Jones guadagna 56 punti con Nike che fa meglio di tutte le blue chip.
Seduta debole per Wall Street, con gli indici principali che sono in lieve calo. L’S&P 500 perde 4 punti a quota 2.837 nelle prime contrattazioni. I gruppi produttori di chip sono in calo all’avvio degli scambi. A pesare sull’andamento del comparto previsioni deludenti di alcuni gruppi del settore come Nvidia (-4%) e Applied Material (-5%).
Chiusura in rally ieri a Wall Street con il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 che hanno archiviato la migliore seduta, rispettivamente, dal 10 aprile e dal 25 luglio scorsi.Il merito va alle speranze riposte dagli investitori nella ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina. Ieri a fare da traino all’azionario, e in
Soffrono le azioni della catena di grandi magazzini JC Penney, piombando sotto quota 2 dollari per la prima volta. Gli ultimi dati comunicati al mercato hanno compreso una previsione sulle perdite per l’intero anno superiori alle attese del mercato. La perdita attesa si attesta fra il dollaro e gli 80 cent per azione, a fronte di