Wall Street e lira turca in calo, pesante il settore dei semiconduttori
Seduta debole per Wall Street, con gli indici principali che sono in lieve calo. L’S&P 500 perde 4 punti a quota 2.837 nelle prime contrattazioni. I gruppi produttori di chip sono in calo all’avvio degli scambi. A pesare sull’andamento del comparto previsioni deludenti di alcuni gruppi del settore come Nvidia (-4%) e Applied Material (-5%). Anche Micron, ASML e Intel cedono quota.
L’azionario Usa ha guadagnato terreno questa settimana in un contesto di ritrovata avversione al rischio, per via degli aiuti e misure annunciate in Turchia e per l’allentarsi delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. Tuttavia sul Forex la lira torna a perdere terreno sul dollaro (-6% al momento) dopo che Donald Trump ha minacciato di imporre ulteriori sanzioni contro Ankara se non verrà rilasciato il pastore evangelista americano Andrew Brunson, accusato da Erdogan di aver partecipato al tentativo poi fallito di colpo di stato nel 2016.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.