Banche pagina 27
Il noto istituto di moneta elettronica, Em@ney, con sede a Malta, di recente, ha anche spostato la propria sede legale.
La scalata di Unicredit nel capitale di Commerzbank appare sempre piĂą in salita. Mentre la banca italiana, guidata da Andrea Orcel, sembra pronta chiedere alla Bce l’autorizzazione per portare la sua partecipazione dall’attuale 9% fino e oltre il 30%, la banca tedesca non fa piĂą mistero sulla sua posizione in merito ad una fusione italo-tedesca.
Nonostante la crescente consapevolezza sui rischi causati dal climate change, solo una manciata delle big bank mondiali soddisfa piĂą della metĂ dei criteri di adattamento al clima, e nessuna soddisfa tutti i parametri. Lo riporta uno studio di Climate X. Tra le cinque migliori, spicca l’italiana Unicredit.
Auspicate dalla BCE, le fusioni transfrontaliere sembrano ancora un tabĂą. Lo dimostra l’ultima operazione Unicredit-Commerzbank. Per evitare una possibile scalata, Deutsche Bank starebbe studiando le possibili contromosse
Le commissioni sui servizi di pagamento delle banche italiane hanno toccato la cifra record di 9,3 miliardi nel 2023, con un CAGR 2021-2023 del 6%. A trainare tale performance sono i ricavi che le banche derivano dall’uso che i clienti fanno delle carte, che registrano un CAGR dell’11%.
La banca tedesca non ci sta all’incursione di Unicredit: convoca cda e sceglie la banca d’investimento Goldman Sachs come consulente per delineare la strategia di difesa. In campo, possibile stop a vendita azioni del Governo
La decisione va inquadrata nell’ambito della crescente necessità di consolidamento da parte del settore bancario europeo, finalizzato alla creazione di gruppi sempre più grandi per competere sui mercati finanziari internazionali. UniCredit diventa il secondo maggiore azionista di Commerzbank, dopo stato tedesco che detiene ancora il 12%.
Secondo Janus Henderson, l’Europa, escludendo il Regno Unito, ha stabilito un record assoluto per i pagamenti con 204,6 miliardi di dollari consegnati agli azionisti.
Le banche europee sono sulla strada per registrare una crescita zero dei prestiti per mutui ipotecari quest’anno a causa degli alti tassi di interesse, ma si prevede una ripresa giĂ a partire dal 2025. Mai un dato era stato così negativo da dieci anni (+ 0,2% nel 2014).
Nell’accordo di rinnovo siglato a luglio, è stato definito un incremento economico in busta paga di 435 euro medi mensili, con il primo versamento di 300 euro a decorrere da settembre.