Tra aumento Iva e scandali, governo regge nei sondaggi

19 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Nonostante i dissapori e malumori, da ultimo il caso sottosegretario Armando Siri, accusato di presunte tangenti, il governo giallo-verde regge nei sondaggi. La Supermedia di Agi parla di una crescita sia per il Movimento Cinque Stelle che per la Lega Nord: quest’ultima sale al 32,8%, crescendo dello 0,7% in due settimane, mentre il M5S si riporta al 22 per cento, guadagnando mezzo punto percentuale. Il Partito democratico è in lieve calo al 20,7 per cento.

Secondo un sondaggio pubblicato mercoledì e realizzato dalla società EMG, per il 72% degli elettori del PD l’inchiesta umbra non condizionerà il loro voto. Seguita da Forza Italia al 9,9% e Fratelli d’Italia al 5%.

Le forze di maggioranza arrestano la loro discesa e tornano a riavvicinarsi a quel 55% registrato nei giorni della formazione del Governo Conte, scrive l’Agi ma ci sono altri sondaggi poco rassicuranti per l’esecutivo giallo verde.

Ma solo 38% si dichiara soddisfatto dell’operato del governo

Un sondaggio per Sky rivela per esempio che solo il 38% degli italiani si dichiara molto o abbastanza soddisfatto dell’operato del Governo Conte e ben il 64,5% degli intervistati addita la responsabilità per una crescita che si preannuncia deludente nel 2019 all’attuale governo.

I sondaggi di Euromedia e Piepoli invece prevedono che oltre l’80% degli italiani sarebbe contrario all’aumento IVA per finanziare la Flat Tax voluta dalla Lega e da Salvini. In merito proprio all’aumento dell’imposta sui consumi, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nell’Aula della Camera durante l’esame del Def 2019 ha puntualizzato che l’aumento si eviterà.

Vorrei ricordare che per l’anno in corso 12,5 miliardi di aumento di Iva previsto sono stati eliminati. In occasione della Legge di Bilancio 2020 verranno adottate le misure alternative necessarie atte a consentire di evitare l’aumento dell’Iva, attualmente previsto”.