Tonfo petrolio creerà un buco monstre da $1.600 miliardi. E rafforzerà l’ISIS

15 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli effetti negativi della caduta dei prezzi del petrolio sono appena iniziati. Il peggio, infatti, il vero danno, deve ancora arrivare. E’ quanto prevede Eric Lascelles, responsabile economista di RBC Global Asset Management, secondo cui le società attive nel settore dei servizi petroliferi, al valore corrente del petrolio, pari a $57 circa, potrebbero soffrire perdite su base annua di ben $1,6 trilioni ($1.600 miliardi).

Lascelles include nei suoi calcoli la flessione cumulativa che i prezzi del petrolio hanno sofferto fin dallo scorso luglio, e tiene in considerazione le stime attuali sull’offerta, di 93 milioni di barili al giorno. L’economista ritiene comunque che il tonfo delle quotazioni del petrolio sarà confinato in principal modo al settore dell’energia.

“Ovviamente, ci saranno ripercussioni sul patrimonio di coloro che possiedono titoli e bond (legati al petrolio) – ha spiegato Lascelles in un’intervista rilasciata a MarketWatch – Posso immaginare quanto il colpo sarà forte, ma non dimenticate il grande aiuto che arriverà per le famiglie e aziende dai prezzi più bassi della benzina”.

Intanto, il disatro provocato dai prezzi del greggio è tutto scritto in alcuni numeri. Il Dow Jones, per esempio, è reduce dalla seconda peggiore perdita, su base settimanale, del 2014, avendo ceduto ben 570 punti, o -3,2%, lo scorso venerdì. Anche lo S&P 500 ha riportato la sua seconda peggiore settimana dell’anno.

Per non parlare del diretto interessato, il petrolio, in particolare il contratto WTI scambiato sul New York Mercatile Exchange, che ha chiuso le contrattazioni dello scorso venerdì a $57,81, al minimo dal 15 maggio del 2009.

Infine, il più grande ETF sull’energia, noto con la sigla SPDR XLE, ha ceduto -14% nell’ultimo mese e ha bruciato un quarto del suo valore da metà giugno.

Se il capo economista di RBC Global Asset Management vede limitato al settore energetico l’impatto negativo dei prezzi del petrolio, non è sicuramente dello stesso avviso Giuseppe Cirillo, blogger e scrittore indipendente, coautore di Hescaton, che scrive un editoriale dal titolo più che indicativo: Crolla il prezzo del petrolio, il conflitto mondiale può estendersi.

Hescaton invita a “tenere presente il rischio fallimento delle numerose aziende americane che avevano puntato sull’estrazione del petrolio di scisto, che necessita di un prezzo del greggio molto più alto” e scrive che, “se da un lato i paesi importatori, come gran parte dell’Unione Europea, tireranno un sospiro di sollievo grazie al basso costo del greggio, dall’altra il tracollo di gran parte dei paesi produttori potrebbe innescare una nuova fase di questa crisi economica iniziata nel 2008, la fase a nostro avviso più tragica”.

Continuando, Cirillo parla di tutte le nazioni coinvolte nell’attuale shock petrolifero: si inizia dalla Russia e riflette sul fatto di come “questa speculazione al ribasso sul petrolio possa avere come obiettivo principale quello di attaccarla economicamente” e “rovesciare Putin attraverso una rivolta interna e quindi dirigere la Russia verso la frammentazione, oppure quello di fargli pressione per indurlo ad un’offensiva militare contro l’Ucraina e quindi contro l’Europa”.

Altro paese che vive di petrolio è l’Iran, “principale alleato della Russia nel Medio Oriente e soprattutto storico nemico di Israele e da sempre considerato uno stato canaglia dagli Stati Uniti”.

Cirillo scrive che “un crollo economico di questo paese potrebbe portarlo alla guerra civile e con l’ISIS alle porte il rischio destabilizzazione è altissimo. Stessa minaccia ISIS per Emirati Arabi, Bahrein, Qatar, Kuwait, Iraq, Algeria e Arabia Saudita, dal momento che “il crollo del greggio danneggia ed indebolisce tutti” e “con l’ISIS alle porte o dentro casa come in Iraq ed Algeria, un grave indebolimento potrebbe creare quel malcontento tra la popolazione dove lo Stato Islamico potrà facilmente insinuarsi”.

(Lna)

Fonti

MarketWatch

Hescaton