Titoli di Stato: in forte crescita i tassi sui Btp a 3 anni

28 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

In crescita i rendimenti dei Btp triennali assegnati nell’asta odierna che passano da 2.07% a 2.35%. Calano leggermente, invece, quelli dei Btp 10 anni a quota 4.07% dal 4.09 di aprile. Buone le richieste per entrambi: su 4 miliardi di Btp con scadenza 2013 offerti, sono state pari a oltre 6 miliardi mentre i Btp decennali hanno visto richieste per quasi 5.5 miliardi a fronte di 3.87 offerti. Infine l’asta odierna ha visto anche assegnati Cct per 1.4 miliardi con rendimenti in crescita a 2.32%.

Secondo quanto scrive Bloomberg, che conferma oggi in pieno la tesi sostenuta dall’articolo pubblicato ieri da Wall Street Italia sull’allarmante rialzo dei CDS, “i credit default swaps sui debiti sovrani di Italia e Spagna sono avviati al piu’ grande incremento mensile in assoluto per via delle preoccupazioni degli investitori sul fatto che una domanda depressa di bond emessi da nazioni indebitate continuera’ a mantenere elevati i costi dell’indebitamento”.

Circa i CDS, scrive Bloomberg, i contratti sulla Grecia segnalano una chance del 45% sul fatto che Atene possa incorrere in un default entro i prossimi 5 anni, “anche dopo che l’Unione Europea si e’ impegnata con un pacchetto di salvataggi da quasi $1 trilione di dollari per allentare la crisi di bilancio della regione”.

“Fino a quando non vedremo chiari segnali che il mercato vuole comprare il debito dei paesi periferici allora il rischio e’ che il pacchetto di salvatggio e la volonta’ dell’Europa saranno messi alla prova ancora una volta” ha scritto in un report ai clienti Jim Reid, capo della strategia fondamentale della Deutsche Bank di Londra, secondo quanto scrive Bloomberg.
“Fino a quando il mercato finanziario non sara’ in grado di avallare questa transizione velocemente – spiega Reid – le autorita’ europee potrebbero essere forzate ad azioni ancora piu’ aggressive”.

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Secondo Bloomberg i CDS sull’Italia sono saliti a maggio 67 punti base a 209 e quelli della Spagna sono saliti di 60 punti base a 226, stando a dati elaborati da CMA DataVision. I derivati sulla Grecia trattano a 670.5 punti base, in calo di 47.5 punti base nel mese.