TIM: Vivendi chiede di convocare assemblea urgente

11 Dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Nuovo capitolo della faida interna al cda di TIM: questa volta il colosso francese Vivendi “ha deciso di scrivere al Consiglio” di Tim “prima della fine della settimana. Motivo? Convocare un’Assemblea il più presto possibile per nominare i nuovi revisori, revocare cinque dei dieci membri del Consiglio riconducibili alla lista Elliott, in particolar modo coloro che sono stati coinvolti nei problemi di governance. Al tempo stesso il gruppo di Vincent Bollorè propone la  nomina di cinque nuovi amministratori.

Il gruppo francese, azionista di Tim con una quota del 23,943% ha diritto di chiedere al cda di Tim la convocazione di un’assemblea in quanto titolare di una quota di capitale superiore al 5%.

“Nonostante la recente e forte raccomandazione del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, composto in maggioranza da membri sostenuti da Elliott, ha deciso il 6 dicembre di non convocare un’Assemblea per votare per la nomina di nuovi revisori. Una decisione che va contro tutte le regole di governance ed è fonte di disorganizzazione e per questo motivo Vivendi ha deciso di rompere gli indugi e costringere il cda a convocare l’assemblea”.

Così in una nota Vivendi che punta ancora una volta il dito contro l’azionista di maggioranza, il fondo Elliott guidato da Paul Singer che lo scorso mese, dopo una conferma iniziale, ha sfiduciato Amos Genish dalla guida della società e nominato come amministratore delegato l’ex commissario straordinario di Alitalia Luigi Gubitosi. Al momento a Piazza Affari il titolo TIM regge e guadagna l’1,20 per cento.